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	<title>Commenti per Gruppo PD Emilia-Romagna</title>
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	<description>Assemblea Legislativa Regionale</description>
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		<title>Commenti su Emergenza freddo e disagi per i pendolari. Marani: &#8220;Criticità croniche, ora una gara europea per l&#8217;affidamento dei servizi&#8221; di Emergenza freddo e disagi per i pendolari. &#8220;Criticità croniche, ora una gara europea per l&#8217;affidamento dei servizi&#8221; - Paola Marani</title>
		<link>http://www.gruppopdemiliaromagna.it/archives/5521#comment-179</link>
		<dc:creator>Emergenza freddo e disagi per i pendolari. &#8220;Criticità croniche, ora una gara europea per l&#8217;affidamento dei servizi&#8221; - Paola Marani</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Feb 2012 13:29:53 +0000</pubDate>
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		<description>[...] (tratto da Gruppo Assembleare PD Emilia-Romagna) [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] (tratto da Gruppo Assembleare PD Emilia-Romagna) [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Mazzotti: “Calendario venatorio regionale: dare certezza all’attività venatoria” di Valter Trocchi</title>
		<link>http://www.gruppopdemiliaromagna.it/archives/5420#comment-178</link>
		<dc:creator>Valter Trocchi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Feb 2012 11:48:16 +0000</pubDate>
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		<description>Buongiorno.
La vicenda del Calendario venatorio della Regione Abruzzo è stata in realtà solo la formalizzazione di quanto era ben noto da diversi anni agli addetti ai lavori, ovvero che i calendari venatori non possono essere adottati con legge regionale, per di più con una valenza pluriennale. Trattandosi di provvedimenti che debbono consentire il prelievo a carico di popolazioni di fauna selvatica in base a criteri di sostenibilità biologica (ovvero considerando censimenti, successo riproduttivo, avversità climatiche, ecc.), decisamente variabili da un anno all&#039;altro e da zona a zona, debbono essere estremamente flessibili. E&#039; chiaro che una legge pluriennale non può corrispondere a questa esigenza. Questi concetti sono stati ben ribaditi anche pochi mesi or sono dal Direttore del Directorate B: Nature, Biodiversity &amp; Land Use, della DG Ambiente dell&#039;UE, la Dott.ssa Pia BUCELLA nel corso di un incontro che ha avuto a Roma con i rappresentanti delle Regioni. Quindi, la citata sentenza della Corte Costituzionale ha fatto &quot;giustizia&quot; di pregresse scelte inappropriate di talune Regioni (una sparuta minoranza per la verità), malgrado da anni l&#039;ex INFS, oggi ISPRA, ne segnalasse costantemente l&#039;inopportunità sotto il profilo tecnico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno.<br />
La vicenda del Calendario venatorio della Regione Abruzzo è stata in realtà solo la formalizzazione di quanto era ben noto da diversi anni agli addetti ai lavori, ovvero che i calendari venatori non possono essere adottati con legge regionale, per di più con una valenza pluriennale. Trattandosi di provvedimenti che debbono consentire il prelievo a carico di popolazioni di fauna selvatica in base a criteri di sostenibilità biologica (ovvero considerando censimenti, successo riproduttivo, avversità climatiche, ecc.), decisamente variabili da un anno all&#8217;altro e da zona a zona, debbono essere estremamente flessibili. E&#8217; chiaro che una legge pluriennale non può corrispondere a questa esigenza. Questi concetti sono stati ben ribaditi anche pochi mesi or sono dal Direttore del Directorate B: Nature, Biodiversity &amp; Land Use, della DG Ambiente dell&#8217;UE, la Dott.ssa Pia BUCELLA nel corso di un incontro che ha avuto a Roma con i rappresentanti delle Regioni. Quindi, la citata sentenza della Corte Costituzionale ha fatto &#8220;giustizia&#8221; di pregresse scelte inappropriate di talune Regioni (una sparuta minoranza per la verità), malgrado da anni l&#8217;ex INFS, oggi ISPRA, ne segnalasse costantemente l&#8217;inopportunità sotto il profilo tecnico.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La scomparsa di Fanti. Monari: &#8220;Ciao Guido&#8221; di Fondazione Del Monte</title>
		<link>http://www.gruppopdemiliaromagna.it/archives/5365#comment-177</link>
		<dc:creator>Fondazione Del Monte</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Feb 2012 08:47:40 +0000</pubDate>
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		<description>Sono colpito dall’improvvisa scomparsa di Guido Fanti, il principale protagonista delle innovazioni di Bologna e dell’Emilia, sempre assunte da Fanti a scala nazionale ed europea: dalle svolte del PCI degli anni ’50, al dialogo strategico con i cattolici,  da Dossetti ad Alberigo, oltre alla figura di Lercaro; nella centralità di  Bologna e dell’Emilia-Romagna  nella stagione fondativa delle Regioni e della loro proiezione a scala europea e nazionale degli anni settanta e di fronte agli attacchi eversivi del terrorismo; nella incessante attività di Fanti degli ultimi decenni, di continuare  a promuovere -innanzitutto per la propria città e della stessa regione, di fronte alle loro difficoltà a riposizionarsi nella nuova stagione europea e nazionale  degli anni ’90- la partecipazione critica e progettuale, di tante energie e competenze, per  ripercorrere criticamente storie ed elaborazioni, mettendo a disposizione  capacità di ripensare esperienze preziose, nelle condizioni sconvolgenti degli ultimi decenni, che richiedono capacità di cogliere insieme  innovazioni necessarie di fronte ai cambiamenti della società e alle offensive di sfondamento delle idee, dei rapporti di forza, della subordinazione della politica all’economia: troppo a lungo sottovalutata, nella identificazione del riformismo in una modernizzazione subalterna, incapace di coglierne l’offensiva rapidamente dominante, a scala comunitaria, internazionale e locale, acutissima in questa fase di crisi.

   Fino alla caduta dell’autonomia (di cui tanti di noi siamo parte) e della stessa capacità di individuare le  ragioni –della  sinistra e del centro-sinistra degli ultimi decenni. E lo stesso tipo di novità, sia pure ambigue, degli ultimi mesi (‘i sette pilastri della saggezza’, individuati da Asor Rosa): paradossalmente, più difficili da decifrare in realtà come le nostre, con paradigmi di lettura culturale e politica, di comportamenti sempre più inadeguati.

 In questi ultimi anni, ho avuto qualche occasione di riprendere -con Guido Fanti- riflessione e ipotesi  di modalità di impegno civile e progettuale, culturale e dunque politico, nelle aree mobili della sinistra critica e dello stesso centro-sinistra: dalla identificazione sempre più difficile, appena cerchi di passare da un punto specifico di verifica   a riferimenti ordinatori e modalità di testimonianza. Mentre  -mi pare- continua a riproporsi con evidenza la necessità della testimonianza e dell’impegno civile, nelle modalità nuove che faticano a configurarsi in elementi critici di progetto e di programma, cui ricondurre la stessa rivisitazione delle esperienze e delle trasformazioni accelerate del senso comune. Una esigenza acuta e viva, che hanno impegnato gli ultimi decenni  di Guido Fanti.

 E anche da questo punto di osservazione e di esperienza (non arrendersi, ma -con tutto il disincanto- tornare a riprovarci), la scomparsa di un testimonianza autorevole e riconosciuta come quella di Guido Fanti segnala adesso un vuoto non di idee e di tentativi sparsi, pure numerosi, ma di modalità di relazioni, ricerca, interventi, di cui  tanti di noi (sono fra questi) avvertono insieme una sincera  gratitudine e una  mancanza acuta.

 

Giuseppe Gavioli</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono colpito dall’improvvisa scomparsa di Guido Fanti, il principale protagonista delle innovazioni di Bologna e dell’Emilia, sempre assunte da Fanti a scala nazionale ed europea: dalle svolte del PCI degli anni ’50, al dialogo strategico con i cattolici,  da Dossetti ad Alberigo, oltre alla figura di Lercaro; nella centralità di  Bologna e dell’Emilia-Romagna  nella stagione fondativa delle Regioni e della loro proiezione a scala europea e nazionale degli anni settanta e di fronte agli attacchi eversivi del terrorismo; nella incessante attività di Fanti degli ultimi decenni, di continuare  a promuovere -innanzitutto per la propria città e della stessa regione, di fronte alle loro difficoltà a riposizionarsi nella nuova stagione europea e nazionale  degli anni ’90- la partecipazione critica e progettuale, di tante energie e competenze, per  ripercorrere criticamente storie ed elaborazioni, mettendo a disposizione  capacità di ripensare esperienze preziose, nelle condizioni sconvolgenti degli ultimi decenni, che richiedono capacità di cogliere insieme  innovazioni necessarie di fronte ai cambiamenti della società e alle offensive di sfondamento delle idee, dei rapporti di forza, della subordinazione della politica all’economia: troppo a lungo sottovalutata, nella identificazione del riformismo in una modernizzazione subalterna, incapace di coglierne l’offensiva rapidamente dominante, a scala comunitaria, internazionale e locale, acutissima in questa fase di crisi.</p>
<p>   Fino alla caduta dell’autonomia (di cui tanti di noi siamo parte) e della stessa capacità di individuare le  ragioni –della  sinistra e del centro-sinistra degli ultimi decenni. E lo stesso tipo di novità, sia pure ambigue, degli ultimi mesi (‘i sette pilastri della saggezza’, individuati da Asor Rosa): paradossalmente, più difficili da decifrare in realtà come le nostre, con paradigmi di lettura culturale e politica, di comportamenti sempre più inadeguati.</p>
<p> In questi ultimi anni, ho avuto qualche occasione di riprendere -con Guido Fanti- riflessione e ipotesi  di modalità di impegno civile e progettuale, culturale e dunque politico, nelle aree mobili della sinistra critica e dello stesso centro-sinistra: dalla identificazione sempre più difficile, appena cerchi di passare da un punto specifico di verifica   a riferimenti ordinatori e modalità di testimonianza. Mentre  -mi pare- continua a riproporsi con evidenza la necessità della testimonianza e dell’impegno civile, nelle modalità nuove che faticano a configurarsi in elementi critici di progetto e di programma, cui ricondurre la stessa rivisitazione delle esperienze e delle trasformazioni accelerate del senso comune. Una esigenza acuta e viva, che hanno impegnato gli ultimi decenni  di Guido Fanti.</p>
<p> E anche da questo punto di osservazione e di esperienza (non arrendersi, ma -con tutto il disincanto- tornare a riprovarci), la scomparsa di un testimonianza autorevole e riconosciuta come quella di Guido Fanti segnala adesso un vuoto non di idee e di tentativi sparsi, pure numerosi, ma di modalità di relazioni, ricerca, interventi, di cui  tanti di noi (sono fra questi) avvertono insieme una sincera  gratitudine e una  mancanza acuta.</p>
<p>Giuseppe Gavioli</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su I costi della politica in Emilia-Romagna sono i più bassi d&#8217;Italia. Monari: &#8220;Risultato frutto di scelte precise&#8221; di tosi gianni</title>
		<link>http://www.gruppopdemiliaromagna.it/archives/5282#comment-175</link>
		<dc:creator>tosi gianni</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 16:16:47 +0000</pubDate>
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		<description>Avevo già letto in un articolo (di alcuni mesi or sono) sul SOLE 24 ORE questi dati che ovviamente ritengo che facciano onore alla nostra Regione, PURTROPPO, ho potuto verificare che questa informazione non è conosciuta in nessun ambiente, a prtire dal nostro Partito.
Questo ovviamente è MOLTO NEGATIVO in quanto sarebbe un ottimo argomento di discussione per convincere che il nostro Partito non è uguale agli altri.
Peccato che siamo molto bravi quando è ora di farci del male, mentre siamo assenti quando si può pubblicizzare una buona cosa.

SE DIPENDESSE DA ME, TAPPEZZEREI TUTTA LA REGIONE CON UN MANIFESTO GIGANTE.

Gianni Tosi  Modena</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Avevo già letto in un articolo (di alcuni mesi or sono) sul SOLE 24 ORE questi dati che ovviamente ritengo che facciano onore alla nostra Regione, PURTROPPO, ho potuto verificare che questa informazione non è conosciuta in nessun ambiente, a prtire dal nostro Partito.<br />
Questo ovviamente è MOLTO NEGATIVO in quanto sarebbe un ottimo argomento di discussione per convincere che il nostro Partito non è uguale agli altri.<br />
Peccato che siamo molto bravi quando è ora di farci del male, mentre siamo assenti quando si può pubblicizzare una buona cosa.</p>
<p>SE DIPENDESSE DA ME, TAPPEZZEREI TUTTA LA REGIONE CON UN MANIFESTO GIGANTE.</p>
<p>Gianni Tosi  Modena</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Mumolo: &#8220;La Regione sostenga la richiesta della copertura assicurativa per chi va in bici al lavoro&#8221; di Tuteliamo chi va al lavoro in bici</title>
		<link>http://www.gruppopdemiliaromagna.it/archives/5232#comment-174</link>
		<dc:creator>Tuteliamo chi va al lavoro in bici</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 09:29:01 +0000</pubDate>
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		<description>[...] e Zoffoli del PD hanno diramato un proprio comunicato di sostegno alla proposta FIAB e così anche il Consigliere Mumolo), ed inoltre dalla Lombardia e dal Veneto. Va ricordato che la regione Puglia ha già aderito nel [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] e Zoffoli del PD hanno diramato un proprio comunicato di sostegno alla proposta FIAB e così anche il Consigliere Mumolo), ed inoltre dalla Lombardia e dal Veneto. Va ricordato che la regione Puglia ha già aderito nel [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Disservizi dei treni per la neve. Costi, Casadei, Vecchi e Zoffoli: “Trenitalia incapace di gestire la situazione, venga a riferire in Commissione regionale e cambi la sua politica aziendale” di giovbod</title>
		<link>http://www.gruppopdemiliaromagna.it/archives/5260#comment-173</link>
		<dc:creator>giovbod</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 13:09:29 +0000</pubDate>
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		<description>Oltretutto sono stati drasticamente ridotti i collegamenti tra l&#039;Emilia e Milano (sia i regionali che i frecciabianca).
Io sono un pendolare sulla tratta Reggio Emilia-Milano e in questi giorni di neve è un incubo sia andare a lavorare (il treno ha sempre almeno un&#039;ora di ritardo) sia tornare a casa (il treno delle 15.35 parte in ritardo, quello delle 17.35 è stato sempre cancellato, non rimane che aspettare le 19.35).
Trenitalia sta di fatto disincentivando la mobilità in treno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Oltretutto sono stati drasticamente ridotti i collegamenti tra l&#8217;Emilia e Milano (sia i regionali che i frecciabianca).<br />
Io sono un pendolare sulla tratta Reggio Emilia-Milano e in questi giorni di neve è un incubo sia andare a lavorare (il treno ha sempre almeno un&#8217;ora di ritardo) sia tornare a casa (il treno delle 15.35 parte in ritardo, quello delle 17.35 è stato sempre cancellato, non rimane che aspettare le 19.35).<br />
Trenitalia sta di fatto disincentivando la mobilità in treno.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Approvato il progetto di legge. Marani e Costi: &#8220;Cambiano la raccolta e la vendita dei funghi&#8221; di gigi pagliai</title>
		<link>http://www.gruppopdemiliaromagna.it/archives/3978#comment-167</link>
		<dc:creator>gigi pagliai</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 09:09:45 +0000</pubDate>
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		<description>Apprezzo l&#039;intento di avere più controllo e più persone informate sulla materia, ma per quel poco che ho capito, credo che i &quot;10 crediti formativi&quot; da acquisire obbligatoriamente, siano un balzello burocratico per complicare le cose, non credo che cambino le specie e la commestibilità dei funghi ogni 2 anni.
un saluto da Sestola 
gigi pagliai</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Apprezzo l&#8217;intento di avere più controllo e più persone informate sulla materia, ma per quel poco che ho capito, credo che i &#8220;10 crediti formativi&#8221; da acquisire obbligatoriamente, siano un balzello burocratico per complicare le cose, non credo che cambino le specie e la commestibilità dei funghi ogni 2 anni.<br />
un saluto da Sestola<br />
gigi pagliai</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su 29.10.11 SEMINARIO PUBBLICO. Solidarietà Consumo etico Partecipazione, il Gruppo PD incontra i Gas e i Des dell&#8217;Emilia-Romagna di Tavolo delle Associazioni Ambientaliste di Forlì &#187; Solidarietà Consumo etico Partecipazione</title>
		<link>http://www.gruppopdemiliaromagna.it/archives/3775#comment-166</link>
		<dc:creator>Tavolo delle Associazioni Ambientaliste di Forlì &#187; Solidarietà Consumo etico Partecipazione</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 16:38:31 +0000</pubDate>
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		<description>[...] 29.10.11 SEMINARIO PUBBLICO. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] 29.10.11 SEMINARIO PUBBLICO. [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Marani: &#8220;La sussidiarietà all´emiliana e un dibattito troppo ipocrita&#8221; di Antonia Ippolito</title>
		<link>http://www.gruppopdemiliaromagna.it/archives/3757#comment-165</link>
		<dc:creator>Antonia Ippolito</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 16:25:50 +0000</pubDate>
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		<description>Gentilissima Dr.ssa Marani, il suo articolo è interessante. Tuttavia, mi dispiace dirle che in Emilia Romagna l&#039;interesse per la famiglia, per le persone disabili non esiste. Sono sedici mesi che lotto per avere una risposta sulla situazione di mio marito,ad oggi sono stata ignorata. L&#039;anno scorso ho mandato una lettera al Presidente della Regione Vasco Errani, ma non ricevuto risposta. Sono dispiaciuta di questo, perchè ho dato fiducia per tanti anni agli esponenti del PD sia a livello nazionale, regionale e comunale. A luglio ho assistito ad un dibattito tenutosi a Cesena in occasione della festa PD dove parlavano di donne affrontando il tema della famiglia. Interessante gli interventi della Sig.ra Marzocchi e della Sig.ra Camassi, ma siamo lontani dalla verità. Non posso scrivere tutta la storia, quindi le porgo distinti saluti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentilissima Dr.ssa Marani, il suo articolo è interessante. Tuttavia, mi dispiace dirle che in Emilia Romagna l&#8217;interesse per la famiglia, per le persone disabili non esiste. Sono sedici mesi che lotto per avere una risposta sulla situazione di mio marito,ad oggi sono stata ignorata. L&#8217;anno scorso ho mandato una lettera al Presidente della Regione Vasco Errani, ma non ricevuto risposta. Sono dispiaciuta di questo, perchè ho dato fiducia per tanti anni agli esponenti del PD sia a livello nazionale, regionale e comunale. A luglio ho assistito ad un dibattito tenutosi a Cesena in occasione della festa PD dove parlavano di donne affrontando il tema della famiglia. Interessante gli interventi della Sig.ra Marzocchi e della Sig.ra Camassi, ma siamo lontani dalla verità. Non posso scrivere tutta la storia, quindi le porgo distinti saluti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su 01.09.11 &#8220;VIA! Ticket e Governo!&#8221; Presentazione della campagna del Gruppo PD Emilia-Romagna e del PD Emilia-Romagna di Partito Democratico &#8211; Circolo di Monteveglio &#187; Blog Archive &#187; Via! Ticket e Governo!</title>
		<link>http://www.gruppopdemiliaromagna.it/archives/3380#comment-164</link>
		<dc:creator>Partito Democratico &#8211; Circolo di Monteveglio &#187; Blog Archive &#187; Via! Ticket e Governo!</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Sep 2011 08:26:11 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Qui invece scarica i materiali della campagna. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Qui invece scarica i materiali della campagna. [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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