Consulta regionale per la legalità, il commento del Presidente del Gruppo PD Stefano Caliandro.

“Stamani, in rappresentanza del Gruppo del Partito Democratico, ho partecipato ai lavori della Consulta regionale per la legalità e la cittadinanza responsabile, l’organo di consulenza e proposta istituito dal Testo Unico per la promozione della Legalità (legge regionale 18 del 2016). Risultano invitati permanenti i rappresentanti di tutte le organizzazioni sindacali, delle associazioni datoriali, delle camere di commercio, dell’ufficio scolastico e di associazioni, enti o forum di livello regionale competenti in materia. Quali rappresentanti istituzionali, ne sono invece componenti l’Assessore alle Politiche per la Legalità Massimo Mezzetti, le rappresentanze degli enti locali e tutti i capigruppo dell’Assemblea Legislativa. È grave, pertanto, che solo il nostro Gruppo assembleare fosse oggi presente e che gli altri non abbiano colto questa importante occasione di confronto e approfondimento”.
“La Consulta svolge attività conoscitive, propositive e consultive nelle politiche regionali e, in pieno sintonia con la sua mission, promuove azioni finalizzate alla prevenzione del crimine organizzato e mafioso e della corruzione, nonché alla promozione della cultura della legalità”.
“Oggetto dalla comunicazione odierna era l’illustrazione delle azioni operative e organizzative per consentire di muoverci il prima possibile lungo diverse direttrici. Via libera quindi all’istituzione di tre tavoli di lavoro: quello dedicato ai beni e alle aziende confiscate, quello su un tema delicato e sensibile come la logistica e gli autotrasporti e quello sul turismo, visto che in questo settore sono segnalate dagli operatori specifiche zone d’ombra”.
“Grazie al Piano annuale integrato delle azioni regionali, con oltre 730.000 euro sono stati finanziati 37 progetti nell’anno in corso. Alcuni sono dedicati ad interventi di azione primaria, altri al recupero di beni e aziende con finalità sociale.
In Emilia-Romagna, rispetto al contrasto ai fenomeni corruttivi e al crimine organizzato, risulta una situazione che possiamo definire “a macchia di leopardo”. Alcuni territori, infatti, sono meglio attrezzati di altri, anche sulla scia di avvenimenti noti quali l’inchiesta Aemilia.
Questi dati, a mio avviso, devono essere da monito per spingere la nostra Regione e gli Enti Locali a fare di più e meglio, soprattutto nei settori nei quali è stata riscontrata una maggiore debolezza. Molte e diffuse sono le azioni finalizzate all’educazione alla legalità nelle scuole, al contrasto al gioco d’azzardo patologico e alla sensibilizzazione. C’è invece lo spazio per crescere rispetto alle analisi di settori specifici, all’usura e al racket.
La lotta alla piaga criminale richiede grande responsabilità e la collaborazione di tutti: Istituzioni, mondo del lavoro e della cultura, società civile. Lo sforzo collettivo deve essere quello di promuovere nuove azioni e modalità capillari per rispondere al forte bisogno di legalità che emerge anche nella nostra terra”.

Il Presidente del Gruppo PD
Stefano Caliandro