La Regione ha aderito nel 2014 alla rete nazionale delle pubbliche amministrazioni anti discriminazioni per orientamento sessuale e di identità di genere. La presidente commissione Parità: “Un altro passo che va nella direzione giusta”

La Regione Emilia-Romagna sarà rappresentata da Roberta Mori nella Rete nazionale Ready di coordinamento e sostegno delle politiche antidiscriminatorie, per il rispetto del genere e dell’orientamento sessuale. La scelta di Mori è del presidente della Regione Stefano Bonaccini, visto il ruolo di presidente della commissione Parità e diritti delle persone della consigliera e “l’ampia esperienza in materia di tutela di diritti delle persone contro ogni discriminazione”. La rete Ready (Rete nazionale delle pubbliche amministrazioni anti discriminazioni per orientamento sessuale e di identità di genere) è una rete alla quale aderiscono centinaia di enti locali e molte Regioni, in campo per promuovere azioni contro le discriminazioni. A Ready l’Emilia-Romagna ha aderito nel 2014. La scelta della consigliera Mori va nella direzione già presa dalla Regione Emilia-Romagna, “che con la legge quadro regionale già prevede la lotta alle discriminazioni”. Per questo, Roberta Mori sottolinea come questo suo nuovo ruolo “potrà favorire il coordinamento con tutti gli enti regionali e tutte le pubbliche amministrazioni impegnate in questo senso per andare ancora una volta verso un’unica giusta direzione: evitare discriminazioni”.