A chiederlo, in una risoluzione depositata in Assemblea legislativa, è il consigliere regionale PD Mirco Bagnari (primo firmatario) insieme ai colleghi della maggioranza.

“Le recenti vicende legate a fenomeni atmosferici estremi che hanno colpito anche la nostra Regione non possono che spingerci a mettere in campo tutte le azioni utili a ridurre l’utilizzo di energie fossili ed aumentare al massimo l’utilizzo di quelle rinnovabili. Proprio su questi temi – spiega Bagnari nel documento depositato di cui è primo firmatario – intende operare International Solar Alliance (ISA): un’alleanza dei Governi, al momento informale, e che si costituirà legalmente a dicembre, nata in occasione del COP21 e alla quale hanno aderito già 121 Paesi, ma non l’Italia,”.

Tra gli obiettivi principali dell’International Solar Alliance c’è la creazione di una rete di relazioni atte a creare professionalità internazionali sul tema della tecnologia solare e la loro divulgazione agli Stati membri; la promozione di azioni di ricerca e di sviluppo; la valorizzazione di buone pratiche e nuove tecnologie; l’integrazione tra sistemi di mobilità privata e pubblica ed il solare; il management dell’energia in scala locale e diffusa; l’integrazione della produzione da solare (fotovoltaico e non) allo scopo di applicare tecnologie di desalinizzazione, con un focus sulle aree oggetto di sviluppo, soggette a povertà e forte emigrazione, aree post belliche, aree siccitose.

“L’eventuale adesione dell’Italia potrebbe apportare nuovi e numerosi stimoli di discussione sul corretto e non speculativo sviluppo del solare, in accordo coi temi sviluppati nella Strategia Energetica Nazionale (SEN), il cui impatto sulle scelte energetiche delle Regioni, compresa la nostra, sarà fondamentale. Con la risoluzione di cui sono primo firmatario – conclude Bagnari – chiediamo alla Giunta di intervenire presso il Governo affinché aderisca formalmente alla rete International Solar Alliance (ISA) e, successivamente vengano messe in atto in ambito regionale tutte le azioni utili a rendere concreti gli impegni che seguiranno dall’auspicabile adesione dell’Italia”.