Bologna, 21 dicembre – Presentata e approvata ieri in tarda serata in Assemblea Legislativa, in occasione della Comunicazione della Giunta in merito alle alluvioni, danni e disagi provocati dall’eccezionale maltempo delle scorse settimane, una Risoluzione a prima firma della Consigliera PD Roberta Mori, sottoscritta anche dal capogruppo Dem Stefano Caliandro, Ottavia Soncini, Massimo Iotti, Barbara Lori, Manuela Rontini.

Tra le esondazioni verificatesi nelle prime ore del 12 dicembre in alcune località dell’Emilia-Romagna, tutte citate dalla Risoluzione, “la situazione più grave in assoluto è quella che ha interessato il fiume Enza, arrivato al livello mai registrato prima di 12,47 metri, e la località Lentigione del comune di Brescello dove, a valle di Sorbolo, il sormonto dell’argine destro ha determinato una triplice rottura arginale e il conseguente allagamento della cella idraulica adiacente, con un’area allagata dalla piena che ricomprende oltre mille residenti, alcuni edifici di culto e diverse attività produttive.”

“Una situazione drammatica per quella comunità – spiega la consigliera Mori – con 1.150 persone sfollate che in alcuni casi hanno perso gran parte delle loro proprietà, che oltre ai pesanti disagi di questi giorni provano sconcerto e rabbia per non aver ricevuto allerte adeguate e avviso di evacuazione da parte dei Commissari preposti, e la preoccupazione di rivivere il dramma dell’alluvione in caso di una nuova piena.”

L’ordine del giorno impegna di conseguenza la Giunta ad “accertare puntualmente i passaggi e le responsabilità che hanno portato ad una gestione inadeguata, alla luce delle allerte emesse, delle modalità di informazione ed evacuazione della popolazione di Lentigione di Brescello” e, non secondariamente, “ad accertare lo stato di manutenzione dell’alveo dell’Enza e tutte le possibili cause dell’esondazione del corso d’acqua, per verificare che la rottura arginale sia dipesa dall’azione esercitata dalle acque del fiume in seguito al sormonto.”

Per quanto riguarda i disagi ulteriori subiti dalle persone colpite, la Risoluzione chiede alla Giunta regionale di “coinvolgere gli enti preposti al controllo del territorio e all’erogazione di servizi pubblici” al fine di migliorare la gestione emergenziale e per “prevenire in modo sempre più efficace situazioni analoghe”. Infine si intende dare pieno e concreto sostegno ai cittadini, alle cittadine e alle imprese che hanno subito i danni: “Dopo la richiesta avanzata dal presidente Bonaccini di dichiarazione dello stato di emergenza e i due milioni stanziati per gli interventi più urgenti – sottolinea in conclusione la prima firmataria – la Giunta dell’Emilia-Romagna solleciti il Governo a stanziare le risorse necessarie per l’indennizzo e a velocizzare le procedure di risarcimento.” Il testo chiede al proposito che siano predisposte modalità capillari di raccolta di istanze di autocertificazione dei danni subiti in stretto raccordo con le Istituzioni ed eventualmente con la collaborazione dei Comitati locali sorti spontaneamente, in modo da non disperdere risorse e agire nella piena trasparenza.