Il commento dei consiglieri regionali del PD

È stato approvato in Assemblea legislativa l’ultimo atto della Sessione europea per l’anno 2017, momento istituzionale di riflessione politica su ciò che la Regione ha fatto (fase discendente) per adeguare in modo efficace l’ordinamento regionale all’ordinamento europeo e su ciò che la Regione intende fare (fase ascendente) in riferimento alle iniziative preannunciate dalla Commissione europea nel proprio Programma di lavoro annuale, con particolare attenzione a quelle considerate di interesse prioritario per la Regione.

Il consigliere regionale del PD Roberto Poli, vice presidente della commissione Bilancio, affari generali e istituzionali, ha illustrato la risoluzione che contiene gli indirizzi relativi alla partecipazione della Regione alla fase ascendente e discendente del diritto dell’Unione europea.

“La Sessione europea 2017 dell’Assemblea legislativa è la nona, dall’entrata in vigore della legge regionale 16 del 2008, e la seconda di questa legislatura regionale. I nostri lavori si svolgono in un momento estremamente delicato per il futuro dell’Unione europea – ha spiegato il consigliere Poli – In un quadro generale complesso, i territori e gli enti che li rappresentano, in primo luogo le regioni, devono assumere un ruolo attivo, far sentire la propria voce, soprattutto attraverso la partecipazione alla definizione delle posizioni nazionali e alla costruzione delle politiche europee. Al di là della diversità delle posizioni politiche in campo, è evidente la necessità di strumenti che garantiscano alle Regioni di partecipare in modo efficace ai processi decisionali europei, veicolando le istanze dei territori, anche nell’ottica di un successivo adeguamento dell’ordinamento regionale rispetto e regole (europee) che si è contribuito a costruire”.

È intervenuto anche il consigliere regionale Mirco Bagnari, entrando nel merito delle politiche regionali. “L’Emilia-Romagna è una regione europea con valori pienamente in linea con quelli del continente in alcuni casi molto migliori rispetto alle medie nazionali. E’ una Regione che ha fatto proprie le linee strategiche dell’Europa 2020 della crescita Intelligente (basata sulla conoscenza e l’innovazione) della crescita sostenibile (efficiente sotto il profilo delle risorse e rispettose dell’ambiente) e della crescita inclusiva (con un alto tasso di occupazione in grado di favorire la coesione sociale e territoriale). Ed ha investito con forza e convinzione nella programmazione dei fondi strutturali europei come strumento principale per sviluppare le proprie politiche – ha spiegato in Aula, Bagnari – Per questo motivo esprimiamo la nostra preoccupazione in merito al quadro finanziario europeo post 2020 ed alla possibilità di una contrazione dei fondi destinati alla politica agricola comune e alla politica di coesione, risorse destinate ai territori e in gran parte gestite a livello regionale”.

“Il contesto nel quale abbiamo lavorato – ha spiegato il Presidente del gruppo Pd Stefano Caliandro in fase di dichiarazione di voto – è quello di un momento di complessità politica dell’Unione Europea: la Brexit, gli effetti della crisi e delle politiche di Austerity, le critiche e i dubbi sull’Euro espressi da più parti, la crescente sfiducia politica verso una entità percepita come lontana e burocratica, la paura scongiurata dopo il voto francese. Oggi le sfide di integrazione, sia sociale, sia culturale alimentano il consenso alla paura. Ci vuole più coraggio ed è nostra responsabilità lavorare per una integrazione tra i livelli istituzionali per costruire un contesto europeo dei cittadini, dei diritti e della partecipazione alla democrazia”.