Il presidente del gruppo PD in Regione interviene a seguito del via libera in Assemblea Legislativa delle 6 fusioni

“Con il via libera alle 6 fusioni si è scelto in Emilia-Romagna di mettere a disposizione dei cittadini la possibilità di sintetizzare l’apparato politico ed organizzativo dei preesistenti Comuni, con una conseguente riduzione dei costi e con la possibilità di meglio investire con più ampie vedute, senza mettere in discussione l’identità locale”.

Così interviene Stefano Caliandro, presidente del Gruppo PD in Regione, dopo il voto oggi in Assemblea Legislativa che ha sdoganato il referendum consultivo per 6 territori regionali nel riminese, imolese, ferrarese, reggiano e due nel piacentino.

“Si tratta di una opportunità per creare uno strumento istituzionale più forte a presidio dei territori, per ripensare la governance, per garantire una nuova stagione di riforme, di sviluppo e competitività alle comunità. L’approccio alla questione della fusione dei Comuni non si può limitare ad un solo campo di ricerca economica, organizzativa e sociale ma il processo di fusione di Comuni ha bisogno innanzitutto di un approccio che punta dall’inizio sulla partecipazione consapevole dei cittadini per fare nascere un nuovo ente locale che loro stessi dovranno farlo crescere nel migliore dei modi”, dichiara il consigliere regionale del PD.

“Consapevolezza dei problemi attuali, analisi oggettiva dei dati disponibili, elaborazione collettiva di strumenti di gestione del nuovo Comune, sguardo al futuro, sono gli elementi che hanno riempito i processi di fusione svolti e in corso – afferma Caliandro – Ora sta a noi far comprendere questa importante opportunità di sviluppo ai cittadini chiamati a pronunciarsi nei vari referendum”.

Il presidente Caliandro ringrazia i colleghi consiglieri relatori degli oggetti approvati in Aula, che hanno definito l’indizione dei referemdum per i seguenti Comuni: nel riminese Mondaino, Montegridolfo e Saludecio (relatrice la consigliera Nadia Rossi); nell’imolese Borgo Tossignano, Casalfiumanese e Fontanelice (relatore consigliere Roberto Poli); nel ferrarese Mirabello e Sant’Agostino (relatrice la consigliera Marcella Zappaterra); nel reggiano Campegine, Gattatico e Sant’Ilario d’Enza (relatore il collega di Sel Yuri Torri); nel piacentino Bettola, Farini e Ferriere (relatore il consigliere Gian Luigi Molinari) ed anche Ponte dell’Olio e Vigolzone (relatrice la consigliera Katia Tarasconi).