Il consigliere regionale Enrico Campedelli promotore dell’iniziativa: “Una mostra storica che ha segnato essa stessa la storia della memoria e della deportazione nei lager. La memoria del passato sia un monito per non essere indifferenti alle tragedie del presente”.

Tornano visibili i pannelli originali della mostra fotografica sui lager nazisti realizzata nel 1955 dal Comune di Carpi: l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna ha deciso di riproporne una selezione di 72 scatti al pubblico in occasione della Giornata della Memoria 2017, il tradizionale appuntamento dedicato al ricordo delle vittime dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi. L’esposizione promossa da Fondazione ex Campo Fossoli, Comune di Carpi e Regione Emilia-Romagna è allestita presso la sede dell’Assemblea legislativa e riprende la mostra “Immagini dal silenzio. La prima mostra nazionale dei lager nazisti attraverso l’Italia 1955-1960”, che nel 2005 riportò all’attenzione la mostra degli anni Cinquanta, la prima mostra italiana dedicata al tema della persecuzione e dello sterminio degli ebrei e dei dissidenti durante la Seconda Guerra Mondiale realizzata nel 1955 per volontà del Comune di Carpi. Nell’allestimento che viene riproposto in Assemblea legislativa la centralità è lasciata all’esposizione originale del 1955, caratterizzata da semplici supporti a immagini che documentano con crudo realismo i molteplici aspetti della deportazione e dello sterminio. Le foto originali della mostra del 1955, un po’ sbiadite, ma non per questo prive di intenso significato, ora conservate presso l’Istituto storico di Modena, raccontano l’orrore dei campi di concentramento nazisti. Le tavolette di duro legno che fan loro da cornice narrano la fatica di chi, nell’Italia degli anni cinquanta, smise di ignorare le colpe e le complicità anche italiane nella Shoah e cominciò a raccontare, realizzando la prima mostra fotografica in Italia dedicata alla deportazione nei lager nazisti.

“Insieme alla Fondazione Fossoli e all’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna abbiamo organizzato una giornata di riflessione sulla memoria. Sarà l’occasione anche per rivedere le immagini originali di una mostra che ha segnato essa stessa la storia della memoria e della deportazione nei lager – afferma il Consigliere regionale Enrico Campedelli, promotore dell’iniziativa – e per ribadire che la memoria di quegli eventi non è qualcosa che appartiene al passato, ma che ci interroga ancora oggi nel presente, quando ci si presentano di fronte immagini di guerre, privazioni e sofferenze che sembrano rievocare quei tragici eventi. La memoria del passato sia un monito per non essere indifferenti alle tragedie del presente, perché ciò che è accaduto non si ripeta mai più”.

Il taglio del nastro è previsto per il 24 gennaio prossimo, alle ore 13 nei locali dell’Assemblea legislativa regionale dove Simonetta Saliera, Presidente dell’Assemblea, Enrico Campedelli, Consigliere regionale e già Sindaco di Carpi quando venne inaugurata per la prima volta “Immagini dal silenzio” nel 2005 e riportati alla luce i pannelli originali degli anni cinquanta, Pierluigi Castagnetti, Presidente della Fondazione Fossoli, Daniele De Paz, Presidente della Comunità ebraica di Bologna e Alberto Sermoneta, Rabbino capo di Bologna, inaugureranno l’allestimento alla presenza di Alberto Bellelli, Sindaco di Carpi, e degli studenti di scuole emiliano-romagnole in visita alla Regione proprio in occasione della Giornata della Memoria.

L’esposizione sarà visitabile fino al 24 febbraio nello “Spazio Mostre” (atrio dell’Assemblea legislativa, viale A. Moro 50), dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 19.

 

Prima dell’inaugurazione della mostra, si svolgerà un convegno sulla costruzione della memoria della deportazione in Italia e interverranno le curatrici della mostra “Immagini dal silenzio” del 2005, Marzia Luppi e Elisabetta Ruffini, e lo storico Carlo Saletti, a cui parteciperanno studenti delle classi V del liceo Copernico di Bologna e che vedrà l’esibizione artistica degli studenti dell’Istituto Musicale Masini di Forlì.