“Un simile evento non può avere solo un riscontro meramente giudiziario. Occorre anche interrogarsi sul nostro ruolo politico di rappresentanti del territorio. Per la Regione, costituirsi parte civile di fronte a queste violenze e garantire un costante impegno istituzionale affinché questi eventi non accadano più è un atto assolutamente imprescindibile”. Lo ha affermato la consigliera regionale PD Roberta Mori, Presidente della Commissione Parità e Diritti delle Persone, durante la discussione in Assemblea legislativa di una risoluzione sulla gravissima vicenda dei maltrattamenti denunciati all’interno della Casa Protetta di Correggio, su cui sono tuttora in corso le indagini.

La risoluzione, presentata dalla Lega, è stata modificata con gli emendamenti firmati dai consiglieri PD Roberta Mori, Ottavia Soncini e Paolo Zoffoli che sono stati approvati all’unanimità dall’Aula.

L’intero Gruppo dei consiglieri PD in Regione chiede atti concreti di prevenzione, non solo controlli. “Comportamenti violenti che coinvolgono oltretutto persone inermi – sottolinea Roberta Mori – sono inaccettabili per il nostro sistema di assistenza e protezione, che ha sempre cercato di garantire la dignità delle persone e salvaguardare la stessa reputazione degli operatori sociosanitari”.

“Le azioni concrete della Giunta, unite alla relazione dei fatti specifici già richiesta all’Ausl reggiana dall’assessore Venturi, saranno al centro di un’Informativa dell’Assessore Venturi nelle Commissioni Sanità e Parità in seduta congiunta. Serve un’assunzione di responsabilità autentica e all’altezza della qualità dei servizi emiliano-romagnoli – conclude la Presidente Mori – e noi tutti lavoreremo per questo”.