Molinari (Pd), relatore: “Piccoli negozi di vicinato in zone svantaggiante del territorio svolgono funzione non solo economica ma anche di autentico presidio sociale”.

“Abbiamo deciso di intervenire modificando due leggi esistenti- ha esordito Molinari nel presentare all’Assemblea il progetto di legge- invece di creare una legge specifica. Le modifiche riguardano la legge regionale 14 del 1998 e la 41 del 1997. La proposta è finalizzata a salvaguardare i piccoli negozi di vicinato che si trovano in zone svantaggiante del territorio, nella consapevolezza della loro importanza non solo economica, dato che in molti casi svolgono una funzione di autentico presidio sociale. Si vuole favorire– aggiunge Molinari– sia l’attività di quelli che sono tuttora in attività sia l’insediamento di nuovi negozi proprio puntando sulla polifunzionalità, in particolare grazie alla vendita di servizi di interesse pubblico anche attraverso convenzioni con soggetti pubblici e privati. Decisivo sarà il ruolo dei Comuni, in particolare nell’assicurare le agevolazioni fiscali e nell’assegnare i contributi. La legge– conclude Molinari– contiene una clausola valutativa per verificare l’efficacia delle misure prevista dopo tre anni. Questo non è un provvedimento che risolve ogni problema della montagna ma è una misura concreta”.

Cardinali, inoltre, si è detto soddisfatto per una legge che “dà una risposta anche alle frazioni. La direzione è quella giusta e concordo con Delmonte che in sede di bilancio serve garantire finanziamenti al maggior numero di attività possibili”. Mentre Paolo Calvano (Pd) ha ricordato come questa norma faccia “il paio con quelle sulle farmacie rurali, quelle riguardanti le azioni per la montagna, quelle per i piccoli comuni sotto i 25.000 abitanti. Importante- ha ribadito- saranno i prossimi due passaggi: quello riguardante il finanziamento della legge e quello, che interessa la Giunta, che riguarda l’individuazione dei criteri e delle aree dove i negozi polifunzionali saranno oggetto di contributo”.