La consigliera regionale Roberta Mori interroga la Regione sulle difficoltà di reperimento di personale sanitario.

L’endometriosi è una patologia che colpisce il 10-20% delle donne in età riproduttiva e può provocare disturbi invalidanti e infertilità. Per questo presso l’Arcispedale “Santa Maria Nuova” di Reggio Emilia è presente un ambulatorio specializzato dedicato alla diagnosi e cura.

“Purtroppo –sottolinea Roberta Mori- si apprende che il servizio è sostanzialmente sospeso da oltre un anno per la difficoltà di reperire personale, nonostante i vari bandi di assunzione purtroppo andati deserti, causando non poche problematiche per le pazienti, costrette ad un’inusuale mobilità per la qualità dei servizi sanitari della nostra regione.

La provincia di Reggio Emilia e la Regione Emilia-Romagna –continua Mori-  sono all’avanguardia per Servizi sociosanitari per progettualità e competenze medico-scientifiche e, non da ultimo, con il Piano Sociale e Sanitario 2017-2019 da poco approvato, vengono promossi servizi di prossimità qualificati, integrati e multidisciplinari per l’appropriatezza di diagnosi e cura e grazie alla Legge Regionale 9/2017 è stato disciplinato il rafforzamento dell’integrazione e dell’accessibilità dei Servizi nell’Azienda Unica Sanitaria di Reggio Emilia, istituituendo il Registro Endometriosi, patologia inserita finalmente nei Livelli essenziali di assistenza nazionali e, inoltre, sta investendo in progetti innovativi come il MIRE di presa in carico multidisciplinare della salute delle donne”

Per questi motivi –conclude la Consigliera PD- la sanità pubblica non può permettersi di arretrare sui temi della medicina di genere, individuati puntualmente nel nuovo Piano regionale sociale e sanitario. Di conseguenza chiedo alla Giunta Regionale di attivarsi al fine di ripristinare al più presto l’ambulatorio di Santa Maria Nuova, capendo anche quali azioni intenda intraprendere per i bandi di reperimento personale, andati deserti”