La messa in sicurezza e il potenziamento della dorsale modenese, sono stati i fulcri dell’incontro tenutosi in Regione con l’assessore Raffaele Donini, il responsabile Anas Claudio De Lorenzo e Rete Imprese Italia del Frignano. L’evento è stato organizzato dalla consigliera Pd Luciana Serri, che aveva raccolto le sollecitazioni di associazioni, imprese e cittadini oltre ad aver depositato nelle scorse settimane un’interrogazione.

«Le criticità che attanagliano la rete viaria che collega l’appennino modenese e la pianura, in particolare la SS12, sono sotto gli occhi di tutti – dice Serri –. Per questo si è reso importante fare il punto della situazione, dando voce anche ai rappresentanti delle associazioni e delle imprese da tempo preoccupati per i disagi e le ricadute sul territorio. L’impegno che Anas ha confermato è quello di garantire sicurezza nella circolazione. Per questo è in programma, appena la stagione lo permetterà, il rifacimento della pavimentazione dando priorità ai tratti più ammalorati, con un intervento da 1 milione di euro».

Una notizia importante per il territorio modenese. «Questo intervento darà respiro ad un asse sempre più strategico per l’economia del territorio ma anche per quella regionale e nazionale – prosegue Serri –. Condivido e colgo la preoccupazione del mondo delle imprese. Serve avviare una riflessione che tenga conto delle future previsioni di incremento della mobilità, a seguito dell’aumento produttivo di imprese locali. Quindi oltre all’indispensabile manutenzione e messa in sicurezza è utile avviare uno studio per capire come possa essere maggiormente potenziata questa importante arteria. È necessario renderla adeguata agli attuali e futuri bisogni di mobilità».

Alla manutenzione prioritaria della SS12 faranno infatti da cornice altri lavori. «A breve partirà l’atteso e strategico intervento, che ridisegnerà l’assetto stradale delle curve “Carrai” e “Acquabona” nel comune di Pavullo. Viste le tante criticità nei territori, la Regione Emilia Romagna ha inviato al Governo la richiesta di stato di emergenza nazionale per l’ondata di maltempo».