Assistere il popolo curdo, spingere il governo iracheno a fermare la repressione e cercare delle soluzioni che possano dare stabilità all’area. Sono le iniziative che i consiglieri Antonio Mumolo (primo firmatario), Stefano Caliandro e Luca Sabattini del Partito democratico chiedono alla Giunta regionale di portare davanti a governo e Unione europea. Lo strumento è una risoluzione nella quale i democratici ricordano come “i curdi abbiano avuto e continuano ad avere un ruolo cruciale nella lotta contro gli integralisti di Daesh e nel contrastare l’avanzata jihadista-salafita”. I democratici ricordano che “il 25 settembre 2017 è stato indetto un referendum consultivo sull’indipendenza del Kurdistan iracheno, per poi avviare un processo negoziale con il governo di Baghdad, e il 92,7% degli elettori ha votato per il sì all’indipendenza. Nonostante la richiesta delle autorità curde di iniziare un’interlocuzione a fronte dei risultati del referendum, si è creato un clima di tensione sia con il governo iracheno (con la chiusura dello spazio aereo curdo e delle frontiere), sia con i paesi limitrofi come Turchia e Iran (che hanno prontamente applicato sanzioni). Dietro al rifiuto- continuano i dem- di un Kurdistan indipendente sono soprattutto ragioni economiche e commerciali essendo la zona ricca di idrocarburi”. Da questo gli inviti di Mumolo, Caliandro e Sabattini “per attivare le misure umanitarie necessarie ad assistere il popolo curdo, coinvolgendo le organizzazioni non governative presenti in loco, per spingere il governo iracheno a fermare la repressione contro i curdi e a garantire la libertà di informazione e per cercare una soluzione capace di coniugare l’autonomia del popolo curdo e stabilità geopolitica della regione”.