La Giunta regionale risponde in Aula all’Interrogazione del presidente del gruppo PD Stefano Caliandro e dai consiglieri regionali modenesi Boschini, Campedelli, Sabattini e Serri

Stefano Caliandro, presidente del gruppo PD in Regione, ha ricevuto oggi in Assemblea Legislativa la risposta della Giunta all’interrogazione – da lui presentata insieme ai colleghi modenesi – sul caso Trenkwalder, nella quale chiedeva di avere chiarimenti e sapere se verranno prese iniziative in merito alla situazione dei lavoratori dell’agenzia interinale che conta 8.825 lavoratori in diverse sedi di cui oltre 5.000 ancora senza stipendio. L’interrogazione è stata sottoscritta dai consiglieri modenesi Giuseppe Boschini, Enrico Campedelli, Luca Sabattini e Luciana Serri.
“Fin dal primo giorno in cui si è appreso della crisi abbiamo tenuto alto il livello di attenzione, al fine di salvaguardare l’occupazione dei lavoratori – afferma Caliandro – Le parole della Giunta rassicurano, ma vigileremo sugli accordi presi nei tavoli di trattativa monitorando sulla procedura di concordato preventivo ottenuta dall’azienda e affinché venga rispettato l’accordo di pagamento ai lavoratori delle mensilità di settembre e all’anticipo delle retribuzioni nette da parte delle aziende utilizzatrici.

“Non abbasseremo il livello di attenzione finché non verranno rispettati i diritti di tutti i lavoratori coinvolti, già legati ad una condizione di profonda precarietà e fragilità che la situazione attuale acuisce ulteriormente e verso i quali esprimiamo la nostra profonda preoccupazione e vicinanza”.
“Chiediamo infine criteri certi per l’accreditamento nell’ipotesi di riforma che la Regione sta predisponendo. – prosegue Caliandro – Il motivo della crisi delle agenzie di lavoro interinale risiede nell’errore politico-legislativo commesso dal Governo Berlusconi del 2003. Infatti il proliferare variegato di accreditamenti regionalizzati di agenzie per il lavoro interinale ha di fatto realizzato un sistema che non ha parametri certi senza disciplina né albi: un sistema a macchia di leopardo di cui si devono occupare sia la Conferenza Stato-Regioni che il Parlamento”. “L’Emilia-Romagna, come conferma la Giunta, può svolgere un ruolo importante anche in questa direzione”.

“Per questo motivo il Partito Democratico si adopererà perché venga ridefinito un sistema di accreditamento regionale frutto della concertazione delle parti sociali. Occorre infatti che la nuova Agenzia regionale per il Lavoro abbia un ruolo cardine per valutare affidabilità finanziaria e patrimoniale di chi si occupa di somministrazione di manodopera”.

“Le Istituzioni, insieme a sindacati e azienda proseguano nel dialogo per uscire velocemente da questa situazione di emergenza, che ci auspichiamo essere temporanea e che grava pesantemente sulle spalle di lavoratrici e lavoratori a cui sono dovute risposte chiare e immediate”, conclude Caliandro.