Il consigliere del Pd Gianni Bessi, da sempre impegnato in Regione sui temi fiscali legati alla rivoluzione digitale, auspica una soluzione positiva di questa importante battaglia

 

 “Esprimo soddisfazione per la notizia dell’emendamento alla legge di Bilancio 2018, proposto dal presidente Pd della commissione Industria del Senato Mucchetti, che prevede una web tax pari al 6% dei ricavi per la cessione di servizi pienamente dematerializzati da parte di soggetti non residenti a soggetti residenti in Italia. Si tratta di una battaglia giusta che spero veda la luce presto e su cui mi sono impegnato da tempo qui in Regione”. A dirlo è il consigliere regionale del Pd Gianni Bessi da sempre impegnato in questa battaglia. “Il tema di eliminare le scappatoie legali utilizzate dalle multinazionali è di grande attualità. Questo emendamento va nella stessa direzione di una Risoluzione approvata in Assemblea Legislativa, di cui sono stato primo firmatario, che intendeva impegnare la giunta a chiedere al governo centrale di regolamentare la tassazione per le aziende che operano in Rete, la cosiddetta web tax oltre che sanzionare i paradisi fiscali, combattere la corruzione e il riciclaggio, migliorare la trasparenza e la cooperazione transfrontaliera supportando l’obbligo della rendicontazione pubblica dei Paesi”.

 

“In caso di approvazione dell’emendamento alla Legge di Bilancio 2018 – spiega Bessi –  i soggetti non residenti, qualora scegliessero di realizzare una stabile organizzazione in Italia, sarebbero sottoposti alla tassazione dei ricavi ed alle verifiche dell’Agenzia delle Entrate.

Come sappiamo ormai da tempo Google, Facebook, Booking, Apple, Expedia, Airbnb e altri che, offrendo servizi pienamente dematerializzati, eludono il fisco. Come ho più volte sottolineato la rivoluzione digitale deve accettare il nuovo paradigma tributario. Speriamo che questo emendamento proposto dal Pd trovi la convergenza di tutte le forze politiche e venga votato al più presto”.