Il CONSIGLIERE REGIONALE GIANNI BESSI SCRIVE AL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO,

DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI LUIGI DI MAIO 

«Caro Ministro, perché non ascolti i lavoratori italiani?»

 «Caro Ministro Luigi Di Maio, Lei sta usando male la sua competenza, perché la canalizza verso interessi di parte. Nessun politico potrà mai essere specializzato in tutto, ma deve sapere indirizzare il lavoro dei tecnici dei ministeri: invece l’uso improprio della conoscenza porta a un ribaltamento della realtà, che vede una mortificazione dell’Italia delle eccellenze professionali e lavorative, quando dovrebbe essere difesa e valorizzata».

 Questo un passaggio della lettera aperta che il consigliere Pd presso la Regione Emilia-Romagna Gianni Bessi ha indirizzato al titolare del Dicastero dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio, e pubblicata per intero da Startmag.it, nella quale ha contestato la scelta politica dell’emendamento blocca-trivelle.

 Nella lettera il Consigliere Bessi, partendo dall’esperienza vissuta alla manifestazione di Roma del 9 febbraio, dove ha sfilato insieme ai Sindacati e ai ‘caschi gialli’, chiede al Ministro la ragione per cui sostiene battaglie ‘ideologiche’ e corporative, come quella che ha portato all’emendamento che proibisce le estrazioni di gas naturale in mare. Il consigliere Pd, ricordando che tiene al futuro dei giovani e che è d’accordo che si debba arrivare nel più breve tempo possibile al solo utilizzo delle fonti rinnovabili, sostiene però che «non cammino con i piedi sul soffitto e so che non può succedere da un giorno all’altro. Se impedisco per decreto che si estragga il gas naturale o, spingiamoci oltre con la fantasia, se blocco qualsiasi importazione di gas dall’estero, non mi trovo per logica conseguenza un’Italia piena di pale eoliche o pannelli solari. E il mattino dopo troverò un Paese senza energia per fare funzionare le industrie, il turismo, i trasporti eccetera».

La lettera si conclude riprendendo il risultato della manifestazione di Roma dove a parere di Bessi «si è visto che il mondo dell’energia, dell’impiantistica industriale e dei suoi servizi è vivo, che vuole fare sentire la propria voce, vuole testimoniare quale sia l’importanza che ha per il presente e futuro di questo Paese. Anzi, che sono vivi tutti i settori in cui questo Paese eccelle e sono tanti: un’Italia che non finisce tanto spesso sui giornali o in televisione ma quando succede ci fa sentire orgogliosi di essere italiani. Forse è il caso che Lei li ascolti: sono i suoi cittadini, sono gli italiani che Lei è stato chiamato a difendere e rappresentare».

 (Il testo completo della lettera aperta di Gianni Bessi si può leggere all’indirizzo https://www.startmag.it/energia/caro-ministro-di-maio-perche-non-ascolta-i-vitali-ed-energizzanti-caschi-gialli).