Nuove regole per i danni causati dalla fauna selvatica. Le specie protette e quelle che vivono in aree tutelate escono dal regime ‘de minimis’ degli aiuti di Stato. La novità è stata presentata, dall’assessore all’agricoltura, Simona Caselli, nella commissione politiche economiche della Regione. La Presidente Luciana Serri, insieme al vice Mirco Bagnari, esprimono soddisfazione per questo traguardo nel mondo agricolo. “L’Emilia-Romagna sarà la prima Regione in Italia – dicono Serri e Bagnari –, grazie anche ad un intenso lavoro con la Commissione europea, che potrà riconoscere agli agricoltori, in base alla normativa degli aiuti di Stato, senza i limiti previsti dai cosiddetti ‘de minimis’, i contributi relativi ai danni provocati non solo dalle specie selvatiche protette, ma anche da quelle non tutelate che vivono in zone protette”. Si tratta di un notevole risultato per l’Emilia Romagna. “Si aprono infatti nuove strade, che ampliano le garanzie per le aree coltivate – proseguono i consiglieri regionali –. Si esce dal regime ‘de minimis’, che prevede massimo 15.000 euro nell’arco di tre anni, elevabili a 30.000 euro nel caso di danni provocati da uccelli ittiofagi, e i contributi potranno essere erogati fino al 100% dei danni subiti”. Oltre che per i danni provocati dalla fauna selvatica, la proposta concede anche finanziamenti per interventi di prevenzione delle produzioni zootecniche. Sono compresi anche il rimborso dei capi uccisi e le cure veterinarie per quelli feriti.