‘Un testo all’avanguardia, uno strumento realmente operativo per la lotta ad ogni tipo di mafia’. Questi i primi commenti dei consiglieri regionali modenesi pochi minuti dopo il voto finale per un provvedimento fortemente voluto sia dalla Giunta regionale che da tutto il Gruppo del Partito Democratico.
Il Testo Unico sulla Legalità approvato oggi è il frutto di un lungo lavoro corale e partecipato, dove sia le parti sociali che il mondo dell’associazionismo hanno potuto fornire importanti contributi per la prevenzione ai fenomeni mafiosi ma soprattutto per diffondere la cultura della legalità, della prevenzione e della cittadinanza responsabile.
‘Sappiamo bene che la Regione non ha alcuna competenza in materia di ordine pubblico –continuano i Consiglieri Giuseppe Boschini, Enrico Campedelli, Luca Sabattini e Luciana Serri– ciò nonostante proprio l’azione che gli enti locali possono e devono mettere in campo per alzare il tasso di legalità della società è il primo e più importante baluardo contro ogni forma degenerativa: sia esso il gioco d’azzardo patologico o l’assistenza alle vittime di strozzinaggio o racket’.
I consiglieri modenesi, nel riconoscere come il lavoro odierno tragga origine nelle diverse norme approvate in passato a contrasto della criminalità organizzata che il Testo Unico va ad armonizzare, sottolineano i contributi direttamente apportati in Commissione riguardanti il controllo dei salari minimi e delle norme di sicurezza per i lavoratori del comparto della logistica, la lotta ad ogni forma di lavoro nero e un’azione ancora più forte e puntuale nella promozione della responsabilità sociale delle imprese.