Tra i vari provvedimenti, lo stanziamento di 40 milioni di euro alle zone rosse e alle aree montane e 1,5 milioni di euro per interventi a favore dell’adolescenza. Soddisfatto il relatore Luca Sabattini

 

Dopo oltre 4 ore di discussione, si è conclusa il 22 luglio in I Commissione, l’analisi degli emendamenti all’assestamento al bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna per il triennio 2020-2022.

L’assestamento è il primo provvedimento post Covid sul bilancio regionale. Muovendo oltre 100 milioni di euro, tiene conto, in prima istanza, dell’impatto del lockdown e della pandemia sulla salute e sulla vita dei cittadini, oltre che sull’economia e sulle imprese.

Le priorità della manovra sono molto chiare: sostenere investimenti nel campo della ricerca, dell’ambiente e della difesa del suolo; aiutare gli investimenti degli enti locali; agevolare la ripartenza delle imprese, in particolare quelle dei comparti più colpiti dalla pandemia (come turismo e cultura); sostenere le politiche sociali (con particolare attenzione alle famiglie), lo sport e il terzo settore; rinforzare gli interventi in agricoltura e nel settore dei trasporti.

Tra gli elementi innovativi: lo stanziamento di 40 milioni di euro destinati alle zone rosse, ai comuni montani e alle aree interne e lo stanziamento di 1,5 milioni di euro a sostegno di progettualità rivolte a preadolescenti e adolescenti.

Il relatore del provvedimento, Luca Sabattini, che è anche Vicepresidente della I Commissione, commenta con soddisfazione l’approvazione dei provvedimenti adottati e dei miglioramenti introdotti:

“Ringrazio i gruppi consigliari per le diverse proposte di emendamento e per la discussione proficua espressa in commissione. Con l’inserimento di ulteriori 20 milioni di euro, che si aggiungono ai 20 già stanziati per le zone rosse, abbiamo voluto migliorare nettamente il provvedimento destinato ad aiutare oltre alle zone rosse, anche i comuni montani e le aree interne più svantaggiate. Un segnale altrettanto forte è quello relativo alle politiche sociali per la famiglia e per le giovani generazioni: con il provvedimento in questione, abbiamo voluto dare un sostegno netto all’adolescenza e alla preadolescenza, una fascia d’età estremamente penalizzata dal lockdown. La scelta compatta della Maggioranza è stata quella di sostenere l’adolescenza, con particolare attenzione alla disabilità e agli aspetti di inclusione, andando così quasi a triplicare le risorse destinate in precedenza”.