“Questa Assemblea è grata al presidente Bonaccini per aver portato a termine il percorso di richiesta di una maggiore autonomia che renderà più forte l’Emilia-Romagna, nel pieno rispetto del principio perequativo e solidaristico sancito dalla Costituzione e su cui si fonda l’unità nazionale. Si tratta di una proposta di buon senso attenta all’interesse della collettività, come da sempre siamo abituati a fare in Emilia-Romagna”.
Con queste parole il Presidente del Gruppo PD Stefano Caliandro commenta la firma tra Regione Emilia-Romagna e Governo nazionale, avvenuta a Roma e presentata a Bologna il 28 febbraio scorso, alla presenza del Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. Un percorso molto lontano da disegni di secessione perseguiti da altre Regioni del Nord Italia e che si è sostanziato in strettissima collaborazione con il Governo.
Il 12 febbraio il Presidente Bonaccini aveva ricevuto dall’Assemblea legislativa il mandato a sottoscrivere con il Governo l’Intesa-Quadro per la concessione di una maggior autonomia dell’Emilia-Romagna, oltre all’autorizzazione a proseguire il negoziato con l’Esecutivo nazionale che si insedierà dopo le elezioni del 4 marzo su ulteriori materie da gestire direttamente.
Le prime 4 aree sulle quali si sono incentrati i tavoli tecnici sono:
- Tutela e sicurezza del lavoro, istruzione tecnica e professionale.
- Internazionalizzazione delle imprese, ricerca scientifica e tecnologica, sostegno all’innovazione.
- Territorio e rigenerazione urbana, ambiente e infrastrutture.
- Tutela della salute.
Se vuoi ripercorrere le tappe di un processo che segna un punto di svolta nella storia del regionalismo italiano puoi leggere i seguenti articoli:
https://www.gruppopdemiliaromagna.it/la-strada-per-una-maggiore-autonomia/ (27/11/2017)