In Regione Emilia-Romagna si torna a parlare di “direttiva Bolkestein” con un’interrogazione rivolta all’Assessore al turismo Corsini, firmata dal Consigliere Mirco Bagnari .

Già nel Marzo 2015 la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome aveva approvato un documento sulla revisione ed il riordino della legislazione relativa alle concessioni demaniali marittime, mettendosi al fianco degli operatori balneari in merito al contenzioso con l’Unione Europea sulla validità della proroga al 31 dicembre 2020 delle concessioni, attuata dalla L. 221/12. Nel documento si richiedeva la celere convocazione di un tavolo di confronto con il Governo e gli Enti locali (richiesto dalla Conferenza Stato Regioni fin dal 22 gennaio 2015) e che si facesse chiarezza presso la Commissione Europea sulla possibilità di un regime transitorio delle attuali concessioni demaniali marittime, ricordando a tal proposito come in altri Paesi dell’Unione – Spagna e Portogallo – le concessioni demaniali marittime siano state prolungate di 75, 50 o 30 anni. Nel documento, inoltre, si indicava una possibile soluzione nell’attivazione di un “doppio binario”, in grado di distinguere le concessioni attualmente in vigore da quelle nuove, chiedendo una proroga di lunga durata per quelle in essere, in modo da conciliare la necessità di applicare i principi di libera concorrenza con la doverosa tutela delle tante attività esistenti sulla nostra costa.
Nel frattempo lo scorso 25 febbraio l’avvocato generale presso la Corte di Giustizia Europea Maciej Szpunar (che sostiene l’accusa nel contenzioso sulla questione delle concessioni demaniali), nelle sue conclusioni ha ritenuto fondati i dubbi espressi dai Tar italiani della Sardegna e della Lombardia ricorrenti, evidenziando come la direttiva Bolkestein impedirebbe alla normativa nazionale di prorogare in modo automatico la data di scadenza delle concessioni per lo sfruttamento economico del demanio pubblico marittimo e lacustre.

“Il documento della Conferenza delle Regioni del marzo 2015 – afferma il Consigliere regionale Mirco Bagnari – è stato un momento di fondamentale importanza perché ha creato un fronte importante delle Regioni a difesa delle nostre imprese e ha messo sul tavolo richieste e proposte cruciali, in grado di conciliare concorrenza sul mercato ma anche tutela delle imprese esistenti. E’ però passato un anno: a che punto è il percorso legislativo che avrebbe dovuto attivare il Governo?”.

“Anche a fronte delle recenti considerazioni dell’avvocato generale presso la Corte di Giustizia Europea, all’Assessore Corsini chiedo anche – continua Bagnari – quali siano le azioni che ad oggi sono state messe in campo dalla Regione Emilia-Romagna e come si intenda agire da qui in avanti per tutelare le imprese del settore. L’uso del demanio marittimo non coinvolge solo turismo ma una pluralità di attività che vanno dal commercio alla pesca, dalla portualità all’acquacoltura, all’industria e nella nostra Regione è fonte di reddito per 30mila famiglie che non possiamo abbandonare. Per questo ho preparato questa interrogazione, per questo dobbiamo attrezzarci per mettere queste persone e queste aziende nelle condizioni di continuare ad essere un pezzo fondamentale e qualificante dell’economia e della capacità imprenditoriale dell’Emilia-Romagna.”