“Sul Passante di Bologna si rischia uno stallo operativo, politico e ideologico simile a quello della Tav”. A dirlo sono il Capogruppo PD in Regione Stefano Caliandro e il Segretario e Consigliere regionale PD Paolo Calvano.

“Il gioco con Toninelli che blocca le opere e Salvini che va dagli imprenditori e dice che si faranno, prima o poi finirà. La Lega, che mira a governare ovunque, deve fare i conti con i tradimenti e i dietrofront nei confronti dei cittadini, acconsentendo a bloccare infrastrutture strategiche per i territori. Siamo di fronte ad un Governo, che vuole condannare il Paese alla crisi economica e alla decrescita. Vogliono colpire l’Emilia-Romagna, una delle terre più operose del nostro Paese, bloccando opere e infrastrutture senza rendersi conto che danneggiano cittadini, lavoratori e imprese di tutto il Paese. Se dai promotori della decrescita felice, come il Movimento 5 Stelle, ci si può anche aspettare un atteggiamento di questo genere pur essendo inconcepibile, è la Lega che più di ogni altro sta tradendo l’Emilia-Romagna e il nord in modo particolare. E anche la proposta di spostare il passante a sud, oltre ad essere dannosa, è solo un modo per far ricominciare tutto da capo, in un infinito gioco dell’oca di cui francamente gli emiliano-romagnoli sono oltremodo stanchi. È ora di smetterla con questi tatticismi elettorali tra Lega e 5 Stelle sulla pelle di cittadini, imprese e lavoratori”.