«La Regione Emilia-Romagna si dota di un’arma in più nella lotta contro il cancro». Commenta così il consigliere regionale Paolo Calvano la nascita in Emilia-Romagna del registro regionale sui tumori, previsto dalla legge regionale n.9 del 2017.

 

«Si tratta di uno strumento in più per lo studio e la ricerca scientifica contro il cancro in Emilia-Romagna – spiega Calvano –. Servirà infatti a raccogliere, in modo uniforme sul territorio e nel pieno rispetto della privacy, tutti i dati relativi alla diffusione di questa patologia tra i residenti. Abbiamo approvato in assemblea legislativa questo prezioso regolamento anche nell’ambito della Legge sulla Promozione e Prevenzione della salute approvata nei mesi scorsi. Attraverso questo documento definiamo sull’intero territorio identici strumenti di analisi e controllo del tumore. Sarà possibile studiare in modo più approfondito, tra i residenti in regione, l’andamento temporale e la distribuzione dei casi, i fattori di rischio, gli esiti degli interventi di diagnosi precoce, delle terapie e dei percorsi diagnostico-terapeutici. Ma anche migliorare la programmazione e la valutazione delle attività di prevenzione, l’appropriatezza e la qualità dei servizi. Il tutto attraverso un sistema di raccolta dei dati anagrafici e sanitari dei pazienti, naturalmente nel pieno rispetto della privacy. Ci tengo a sottolineare che è anche grazie ai dati provenienti dall’Ausl di Ferrara che sarà possibile incrementare i dati all’interno del registro regionale».