Nadia Rossi (PD): “Approvato documento bipartisan per maggiore tutela di consumatori e produttori”

“Per alcuni tipi di carne, le norme europee vigenti non richiedono l’obbligo di indicarne l’origine sull’etichetta. Si tratta perlopiù di tipologie di carne legate a produzioni localizzate, che non sono estese a tutto il territorio europeo. Questo – denuncia la Consigliera regionale PD Nadia Rossi – comporta che i consumatori non siano informati sulla provenienza di alcuni dei prodotti freschi che acquistano. Gli allevatori italiani segnalano inoltre che, pur di restare nel mercato, si trovano costretti a vendere sottocosto con i rischi che ne conseguono perché in competizione con produzioni in cui il minor costo del lavoro e una più bassa qualità dei controlli, fanno sì che la carne sia venduta a prezzi contenuti”.

Ieri la Commissione Politiche Economiche dell’Assemblea Legislativa regionale ha approvato all’unanimità un documento presentato dalla Lega Nord che chiede più trasparenza nell’etichettatura della carne di coniglio. Il Partito Democratico ha votato a favore della risoluzione, presentando un emendamento che chiede di estendere gli impegni della Regione anche per la carne di cavallo.

“Trattandosi di una normativa europea – prosegue Nadia Rossi facendo riferimento al Regolamento 1169/2011 – la Regione Emilia-Romagna potrà solo limitarsi a continuare a sollecitare le sedi competenti, agendo per un maggior rafforzamento della filiera e richiedendo un impegno più incisivo da parte del Ministero delle politiche agricole, ovvero l’unico soggetto titolato ad intervenire in sede comunitaria, per consentire la traduzione in atti regolamentari delle istanze provenienti sia dal mondo produttivo italiano sia dai consumatori ed è questo uno degli impegni che, come PD, abbiamo inserito nel testo della risoluzione approvata”.

“È opportuno ricordare che la filiera cunicola regionale è attualmente scarsamente organizzata. L’auspicio – conclude Nadia Rossi – è quello di un suo maggior rafforzamento. Qualora riuscissimo a vedere l’origine del prodotto sull’etichetta di carne di coniglio ed equina, il consumatore avrebbe a disposizione informazioni più complete per valutare la propria scelta senza limitare in alcun modo la libera circolazione delle merci”.