Interrogazione della Consigliera regionale di Cesena alla Giunta dell’Emilia-Romagna

“La Regione Emilia-Romagna mantenga viva la memoria di Tavolicci e insieme alle associazioni e ai comuni del territorio valorizzi il luogo simbolo di un evento storico e carico di valori e di ricordi come la Casa della strage”. È questo che in sostanza chiede la Consigliera regionale Pd Lia Montalti, in occasione del 73° anniversario dell’eccidio che costò la vita a 64 persone, di cui 19 bambini che non avevano neppure 10 anni e che precedette di pochi giorni un’altra strage, quella del Carnaio di Bagno di Romagna, in cui furono uccisi altri 26 innocenti.

“La Casa di Tavolicci è un vero luogo della memoria e come tale va conservato e fatto conoscere per ricordare le vittime della violenza nazi-fascista e al contempo rafforzare un messaggio di libertà e resistenza. A riguardo, in Assemblea legislativa nel 2016 abbiamo approvato la legge per la promozione e il sostegno alle attività di valorizzazione della storia del Novecento in Emilia-Romagna” ricorda Montalti.

“La Casa di Tavolicci, che necessita di interventi di restauro e conservazione per i quali è prevista una spesa di 96mila euro, è il fulcro attorno a cui ruota anche il progetto ‘Terra e memoria’, organizzato dal Centro per la Pace di Cesena e dall’Istituto storico della resistenza e dell’età contemporanea di Forlì-Cesena, anche con il sostegno della Regione. Durante le attività previste e il week end di riflessione e formazione a Tavolicci, organizzato ogni anno, si ricorda la strage con il coinvolgimento di ragazze e ragazzi in un percorso di conoscenza di questo luogo e della sua storia, per riscoprire e mantenere viva la memoria di quanto accaduto. Proprio per questo, e per dare pieno valore a questa irrinunciabile progettualità – conclude Montalti – il mio auspicio è che anche la Regione faccia la sua parte per salvaguardare questo luogo”.