Il consigliere regionale del Pd Luca Sabattini ha aperto i lavori del Convegno “Le linee guida regionali per i centri del riuso” che si è svolto in Regione Emilia-Romagna

Si è svolto questa mattina il convegno “Le linee guida regionali per i centri del riuso” nell’Aula Magna della Regione Emilia-Romagna a cui ha partecipato anche il consigliere regionale del PD Luca Sabattini aprendo i lavori. Il Convegno, nasce dalla volontà di aggiornare e semplificare la direttiva adottata dalla Regione a seguito della Legge 16/2015 a cui il consigliere ha lavorato direttamente incontrando negli scorsi mesi Enti, associazioni e soggetti privati che operano nel settore.

“Il convegno di questa mattina è il proseguo di un percorso di confronto per arrivare a definire al meglio le normative inerenti i centri del riuso introducendo la nuova distinzione fra quelli comunali e quelli non comunali. Si tratta della prima volta che i Centri e i loro operatori sono protagonisti di un percorso partecipativo che ha portato all’assottigliamento e alla semplificazione della parte gestionale e della burocrazia legati ad essi”.
Fra le integrazioni alle norme per rendere i Centri più performanti, presentate oggi dal consigliere Sabattini, vi sono l’eliminazione dell’iscrizione nell’elenco TARI per accedere al centro, la semplificazione della modulistica che prevede la sola iscrizione iniziare e l’eliminazione delle schede di catalogazione, la possibilità di utilizzare dei pesi standard in alternativa alla pesatura dei beni, la possibilità di realizzare attività educative volte alla valorizzazione dei beni usati e infine la predisposizione da parte della Regione di un software per la gestione dell’attività e la rendicontazione dei dati che potrà essere utilizzato dai centri comunali e dai centri non comunali del riuso.

“La Regione – conclude Sabattini – crede fortemente in questi Centri e continueremo a lavorare, una volta approvate dalla Giunta le linee guida presentate oggi e aperte anche ad ulteriori contributi, per continuare a fare rete fra i Centri. Il lavoro svolto da questi centri oltre ad avere un ruolo sociale e di opportunità per le persone disoccupate o affette da disabilità, contribuiscono a prevenire la creazione del rifiuto allungando la vita utile dei beni”.