Anche la consigliera regionale Manuela Rontini, presidente della Commissione “Territorio Ambiente Mobilità”, commenta con soddisfazione la notizia dello spegnimento dell’inceneritore di Ravenna:

“La decisione della Giunta regionale, assunta di concerto con il Sindaco De Pascale, di spegnere, a fine 2019, il termovalorizzatore sulla Romea, è la logica conseguenza del percorso fatto dalla Regione in questa legislatura, assieme alle Amministrazioni comunali e ai territori.

La legge sull’economia circolare, approvata ad inizio mandato, aveva infatti l’obiettivo di abbandonare un modello economico lineare, basato sullo sfruttamento delle risorse naturali, senza alcuna prospettiva legata al riuso o al ripristino delle stesse, verso un percorso virtuoso in cui i materiali sono recuperati e riutilizzati.

L’Ire di Ravenna era l’impianto più obsoleto in Emilia-Romagna, con le peggiori prestazioni emissive. La scelta di chiuderlo, a conferma di quanto avevamo scritto nel Piano regionale dei rifiuti, è fatta nell’interesse pubblico dando priorità alla salute dei cittadini. Nonostante questa previsione, l’Emilia-Romagna vedrà salvaguardata la propria autosufficienza rispetto alla gestione del ciclo dei rifiuti grazie anche alle politiche che hanno consentito un netto miglioramento della performance rispetto alla quantità di rifiuti differenziati e che proseguiranno anche in un’ottica di riduzione dei rifiuti prodotti.

La notizia, ottima, che oggi commentiamo, è la dimostrazione del fatto che si può amministrare un territorio dandosi obiettivi coraggiosi e coniugandoli con la concretezza dell’agire”.

Anche il Segretario e Consigliere regionale Paolo Calvano commenta:

“La chiusura dell’inceneritore di Ravenna rappresenta il raggiungimento di un importante obiettivo di mandato e sta dentro la strategia regionale di riconversione ecologica della nostra economia. L’obiettivo è stato raggiunto grazie ad un ambizioso piano di Gestione dei rifiuti approvato tre anni fa, a cui i Comuni da un lato e gli sforzi dei cittadini dall’altro hanno dato forza e gambe. Senza di loro sarebbe stato impossibile. Infatti, questo risultato è arrivato grazie ad una raccolta differenziata a livelli molto elevati, il 68% su base regionale, e al raggiungimento dell’autosufficienza nello smaltimento. Questa chiusura rappresenta un risultato non solo per Ravenna ma per l’intera regione. Dobbiamo proseguire su questa strada nell’interesse dei cittadini e del loro futuro. Con l’impegno di tutti nulla è impossibile”.