“Il problema della cimice asiatica, l’insetto killer che da qualche anno sta mettendo in ginocchio le aziende agricole, rimane all’attenzione della Regione Emilia-Romagna. Bene i passi avanti dell’Ue alle nostre richieste ma dobbiamo proseguire nel confronto costante a ogni livello istituzionale e con le associazioni di rappresentanza degli agricoltori”. A dirlo è la consigliera regionale Francesca Marchetti, che ha depositato una risoluzione sul tema.

“La Regione sta facendo la propria parte, ma anche Governo e Ue devono intervenire a sostegno del settore agricolo che rappresenta un baluardo dei nostri territori – spiega Marchetti –. Il Governo deve aumentate le risorse stanziate con l’ultima Manovra di bilancio sul Fondo di solidarietà. Inoltre, credo rappresenti una dignità sociale ed economica giungere quanto prima all’esonero parziale del pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali per gli agricoltori. Ragioniamo, inoltre, su un provvedimento legislativo specifico per i lavoratori dipendenti quale ammortizzatore sociale in deroga per le giornate lavorative perse nella filiera”.

Per la consigliera regionale è necessario aumentare il sostegno economico pubblico agli agricoltori. “Andrebbe stanziato un regime di aiuto – aggiunge – per rafforzare le tecniche di difesa alle colture con apposite risorse, notificandolo all’Unione europea in esonero sul regolamento degli aiuti di Stato”.

Fondamentale anche il ruolo dell’UE, che ha già risposto alle prime richieste fatte dall’Emilia-Romagna ma nella risoluzione si sottolinea la necessità di attivare quanto prima “un aiuto immediato per i danni diretti e indiretti a tutti gli agricoltori e non solo a quelli delle Organizzazioni dei produttori e di autorizzare in via eccezionale e transitoria per 120 giorni l’uso in deroga del chlorpyrifos-methyl, principio attivo recentemente vietato a livello comunitario, ma che risulta assolutamente indispensabile per gestire l’emergenza fitosanitaria della cimice asiatica fino al raggiungimento del riequilibrio naturale a seguito dell’immissione nell’ambiente della vespa samurai”.