Lo scorso dicembre sono scadute le deleghe al Governo contenute nella Legge 175/2017 (cd. Codice dello spettacolo).

A sei mesi dall’insediamento del nuovo Governoafferma la consigliera regionale Valentina Ravaioli, vice-presidente della Commissione Cultura – non è stata ancora elaborata nessuna proposta per la nuova delega, programmandone la presentazione solo per dicembre 2019.”

Il provvedimento varato dall’allora Ministro Franceschinispiega la consigliera forliveseaveva raccolto la soddisfazione pressoché unanime di un variegato mondo che da oltre 30 anni attende una riforma che adegui il settore ad un contesto profondamente mutato.”

Tra le principali novità  – prosegue Ravaiolioltre all’incremento del Fondo unico per lo spettacolo e alla sua destinazione anche alla promozione di programmi di educazione, si annoverano la razionalizzazione del rapporto di lavoro, la semplificazione degli iter autorizzativi, l’estensione dell’ArtBonus a tutti i settori dello spettacolo, la stabilizzazione del Tax credit musica, il sostegno statale a nuovi settori, l’aggiornamento delle norme sulle Fondazioni lirico sinfoniche e la nascita del Consiglio superiore dello Spettacolo.”

La cultura rappresenta un cardine essenziale della società e dell’economia del nostro Paeseconclude la consigliera regionale Pde per questo motivo ho presentato, come prima firmataria, una risoluzione, abbinata alla trattazione del piano triennale dello spettacolo, affinché la Giunta Regionale si attivi presso il Governo per sollecitare la rapida approvazione di una nuova legge delega, necessaria a dare risposte organiche ad un settore che da decenni sopravvive di provvedimenti spot ed oggi più che mai necessita di un intervento di sistema che sappia garantirgli un futuro e coinvolga la Conferenza Stato-Regioni nell’elaborazione della stessa, come da richiesta inoltrata dal suo Presidente Bonaccini al Ministro Bonisoli il 21 gennaio scorso.”