“Questi lunghissimi anni di crisi – dichiarano i Consiglieri regionali Mirco Bagnari, primo firmatario di una interrogazione sul tema, Gianni Bessi e Manuela Rontini – hanno reso indispensabile il ruolo dei Confidi nell’agevolare l’apertura di canali di credito alle PMI, offrendo un sostegno indispensabile al tessuto economico nazionale e regionale. L’Emilia- Romagna ricorre in maniera strutturale all’affidamento di fondi in gestione ai Consorzi Fidi per l’agevolazione dell’accesso al credito sia nel settore produttivo che nel settore terziario ed ha anche stanziato 2 milioni di euro per il 2017 a supporto delle imprese associate ai Confidi che siano oggetto di aggregazione, per sostenerne la patrimonializzazione”.

“Nell’interrogazione depositata oggi – precisano i Consiglieri del PD – oltre a chiedere alla Giunta qual’ è lo stato dell’arte del processo di razionalizzazione dei Confidi (ovvero quanti sono i progetti di aggregazione tra Consorzi Fidi avviati o conclusi), chiediamo soprattutto a che punto è il bando che metterà a disposizione i fondi derivanti dall’art.3 della legge 26/16.”

Inoltre, tenuto conto che nell’ambito della riforma del Fondo Centrale di Garanzia si potrebbe prospettare l’apertura di una sezione speciale con risorse regionali che premi l’operatività dei Confidi regionali vigilati da Banca Italia, chiediamo anche quale sia l’opinione della Giunta in merito alla possibile apertura di una sezione speciale al Ministero dello Sviluppo Economico dedicata ai Consorzi Fidi vigilati e quali percorsi alternativi ed effetti si potrebbero ottenere dall’attivazione di un percorso in ambito regionale per questa tipologia di Consorzi Fidi.

“Il rilancio dell’economia e il sostegno alle PMI – concludono Bagnari, Bessi e Rontini – sono uno dei punti centrali nell’azione di governo della Regione Emilia-Romagna, per questo è importante mettere in campo rapidamente tutte le azioni che consentano ai Confidi di essere operativi ed efficaci nell’interesse delle imprese e del lavoro nel nostro territorio”