Il Capogruppo Pd Caliandro: “sul contrasto al gioco d’azzardo la regione non bara, anzi rilancia. Bertani e i 5 stelle, invece, sono patetici con le loro accuse che stravolgono la realtà

«Sul contrasto al gioco d’azzardo la Regione Emilia-Romagna non bara, anzi: rilancia e mette sul piatto tutti gli strumenti a disposizione per regolare un fenomeno che ha sì implicazioni economiche e imprenditoriali ma anche sociali. Piuttosto, chi prova a cambiare le carte in tavola ci sembra il Movimento 5 Stelle, preoccupato per il tracollo nei consensi dopo che gli elettori hanno smascherato il loro bluff sulle tante promesse elettorali non mantenute».

Così replica il presidente del Gruppo Pd dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna Stefano Caliandro (anche a nome di tutti i colleghi del gruppo), alle accuse lanciate dal consigliere del Movimento 5 Stelle Andrea Bertani, il quale aveva accusato la giunta Bonaccini di aver “gettato la spugna a favore delle lobby del gioco d’azzardo”, con la recente delibera che corregge alcune norme sulla presenza delle sale slot sul territorio regionale.

«La chiusura delle sale da gioco che si trovano a meno di 500 metri da luoghi sensibili come scuole, case di cura e ospedali non è in discussione – ribadiscono Caliandro e i consiglieri Dem – abbiamo solo concesso sei mesi in più ai Comuni e agli imprenditori del settore per chiarire alcuni punti della norma che potevano generare problemi e confusione, con il rischio di ulteriori slittamenti in avanti sull’applicazione».

«Patetico» appare poi ai consiglieri il tentativo di Bertani di intestarsi la paternità delle norme per regolare il gioco d’azzardo approvate dall’Assemblea legislativa parlando di “molta fatica” fatta dai 5 Stelle per spingere la maggioranza Pd a votarle.

«Sono i numeri a parlaresottolinea il capogruppomostrando in modo chiaro che i Cinque Stelle non hanno in mano carte vincenti per sostenere la loro tesi: nel biennio 2016-2017 la Regione ha destinato oltre 7,4 milioni dal Fondo per il gioco d’azzardo patologico per attività e progetti di prevenzione rivolti a tutti i cittadini dell’Emilia-Romagna coordinati insieme ai Comuni all’interno dei Piani di zona, oltre a cura e assistenza delle persone affette da ludopatia. Le stesse somme sono previste per 2018 e 2019».