Francesca Marchetti: “Queste sono sfide globali per il futuro. L’Emilia-Romagna è all’altezza, insieme agli stakeholder che rendono ricco il nostro tessuto sociale”

 

Approvato in consiglio regionale il “Documento di indirizzo programmatico triennale 2021-2023, in materia di cooperazione internazionale e promozione di una cultura di pace”. “Si tratta di temi fondamentali soprattutto visto l’impatto della pandemia e in linea con l’Agenda 20-30. Sono orgogliosa dell’approvazione di questo piano perché favorisce politiche che promuovono anche l’empowerment delle associazioni dei nostri territori – spiega la consigliera regionale Francesca Marchetti – Inoltre, a circa 20 anni dall’approvazione della legge regionale 12 del 2002 sulla cooperazione con i paesi in via di sviluppo, come strumento di solidarietà tra i popoli ai fini della pace e della piena realizzazione dei diritti umani, con questo nuovo piano triennale 2021-2023, che articola gli indirizzi strategici regionali, rafforziamo le azioni di cooperazione internazionale con il preciso obiettivo di contrastare le disuguaglianze e sostenere le popolazioni dei Paesi in via di sviluppo nel loro percorso di crescita economica, sanitaria e sociale, guardando in modo particolare alle donne e ai bambini, i più vulnerabili di fronte a malattie e povertà”.

Per la dem Marchetti: “la cooperazione internazionale continua a rappresentare un investimento per sostenere la pace tra i popoli e la crescita globale, a maggior ragione ancora oggi così come nel futuro, sarà una priorità della nostra agenda politica, con la consapevolezza, consolidata dall’esperienza di questi anni, che anche nel nuovo documento vengono rafforzati la collaborazione e il contributo di tutti i soggetti della cooperazione. È stato infatti importante il confronto costante con gli stakeholder regionali svolto in questi mesi, perché è anche grazie ad una capillare rete di dialogo e consultazione che è possibile migliorarsi, innovare e raggiungere dei risultati per migliorare le condizioni della vita delle persone. Un documento che continua a vedere tra i tanti interventi le attività rivolte alla Bielorussia, questione di particolare interesse anche del territorio imolese”.

Promuovere e sostenere la cultura dei diritti umani e della pace attraverso iniziative culturali di ricerca, educazione, cooperazione che tendano a sensibilizzare la comunità regionale e in particolare i giovani, ai valori della solidarietà tra i popoli, è l’altro obiettivo prioritario per la consigliera del Partito Democratico. “In tempi difficili e incerti come quelli che stiamo vivendo, è ancor più importante promuovere il dialogo tra le persone, oltre ad azioni di sviluppo dei territori, penso ad esempio alla Scuola di pace di Montesole che vogliamo diventi un luogo di riferimento e di incontro non solo per i ragazzi della nostra Regione. Siamo di fronte a sfide globali, dove soprattutto i giovani dovranno essere protagonisti della crescita futura della cultura di solidarietà e di tutela dei diritti umani”.