Risoluzione bipartisan in Assemblea Legislativa. La consigliera dem Palma Costi  “Si al sistema italiano di etichettatura Nutrinform battery, oggettivo rispetto gli alimenti e rispettoso del consumatore, al posto cosiddetto sistema a semaforo. Difendiamo la dieta mediterranea e le nostre produzioni di qualità”

 

La Regione deve attivarsi affinché nel Piano d’azione per la salute dei cittadini europei “non siano previste misure che vadano a penalizzare le filiere di produzione di carni rosse e trasformate e del vino, del parmigiano reggiano , ma siano invece maggiormente diffuse le  informazioni riguardo la genuinità e salubrità del consumo in dosi adeguate e all’interno di una dieta equilibrata come quella mediterranea , di tali produzioni di eccellenza presenti in Emilia-Romagna”.

E’ questa la richiesta bipartisan dell’Assemblea Legislativa che Lega e Pd hanno approvato per dire no ad una etichettatura europea degli alimenti e per chiedere l’applicazione del sistema italiano di etichettatura Nutrinform battery, oggettivo rispetto gli alimenti e rispettoso del consumatore, al posto del sistema proposto da alcuni paesi del nord europea Nutriscore o a semaforo, che con i colori rosso giallo verde, induce il consumatore a valutazioni sommarie e non reali  sulla salubrità degli alimenti. Il sistema Nutriscore si contrappone ai principi scientifici della dieta mediterranea: non esistono alimenti buoni o cattivi. Una dieta sana è una dieta varia, che include diversi tipi di alimenti. ‘Per questo – sostiene la consigliera regionale Palma Costi  – chiediamo un impegno a livello nazionale ed europeo affinché siano salvaguardate le produzioni agroalimentari di qualità della nostra regione e sosteniamo il lavoro dell‘ Assessore alle attività agricole Alessio Mammi, in continuità con il lavoro svolto dalla precedente Assessora Simona Caselli e con il costante impregno del nostro europarlamentare Paolo de Castro.

La nostra Regione da sempre ha lavorato per la prevenzione e l’informazione sugli elementi nutritivi dei cibi – si legge nel dispositivo approvato –  senza creare demonizzazioni dei singoli alimenti e la Regione Emilia-Romagna è attivamente impegnata nella promozione di una sana e sicura alimentazione che prevede il consumo di tutti gli alimenti, senza nessuna esclusione. Anzi, nella dieta mediterranea la carne rossa o il vino sono alimenti inseriti in una dieta equilibrata”.

“Il punto – commenta la Costi  – è che non si possono accomunare i prodotti del nostro sistema agro-alimentare , controllati e di alta qualità,  ad altri Paesi che non rispettano regole stringenti come le nostre”.