Il testo è stato approvato a maggioranza dall’Aula, su 30 votanti: 23 favorevoli, 4 contrari e 3 astenuti. 5 consiglieri hanno dichiarato di non partecipare al voto.

L’Assemblea legislativa ha approvato a maggioranza il progetto di legge che norma il funzionamento della nuova Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel mondo, istituita dalla legge regionale 5/2015 (su 30 votanti: 23 favorevoli, 4 contrari e 3 astenuti. 5 consiglieri hanno dichiarato di non partecipare al voto).

Il testo composto da 6 articoli e presentato in aula dal relatore Gian Luigi Molinari, disciplina le modalità di spesa per la partecipazione dei membri della Consulta alle sedute della stessa e del suo Comitato esecutivo, nonché a eventuali incontri, convegni, conferenze ed eventi, sia in Italia che all’estero. Il testo ribadisce che il presidente, i vicepresidenti e gli altri componenti della Consulta operano a titolo gratuito e pertanto non compete loro alcun gettone di presenza.

Nel provvedimento si richiama anche la possibilità di svolgere le sedute della Consulta e del suo Comitato esecutivo in via telematica, con l’obiettivo di contenere le spese. Vengono quindi individuate le modalità di autorizzazione delle missioni, specificando che sono considerate tali sia la partecipazione alle sedute della Consulta e del Comitato esecutivo, sia la partecipazione a convegni, conferenze, incontri ed eventi.

A tal proposito la nuova norma stabilisce le spese ammissibili (ad esempio per viaggi, vitto e alloggio) e le relative modalità di pagamento da parte della struttura. E sempre nell’ottica della riduzione dei costi di funzionamento, con una modifica alla legge 5/2015, si dispone che la Consulta si riunisca al massimo due volte all’anno, salvo la possibilità di una convocazione straordinaria. Sul testo insiste un emendamento approvato a maggioranza.