Preoccupata dall’imminente scadenza degli ammortizzatori, la consigliera regionale reggiana Roberta Mori, insieme ai consiglieri regionali Silvia Prodi e Yuri Torri, ha presentato oggi in Assemblea legislativa un’interrogazione a risposta immediata che chiedeva alla Giunta sia lo stato delle trattative o delle proposte di acquisizione delle aziende Coopsette, sia che tipo di impegno intenda promuovere per la ricollocazione di tutti i lavoratori e lavoratrici.

“Fin dal principio della crisi di Coopsette, la Regione Emilia-Romagna si è attivata per tutelarne i lavoratori – ha spiegato Mori – È così che si era arrivati all’accordo in sede ministeriale per la Cassa integrazione a favore di 509 lavoratori, siglato il 30 novembre 2015 e al successivo accordo regionale per l’estensione degli ammortizzatori sociali consentendo la cassa integrazione in deroga sino ad oggi. Le ultime intese, in scadenza, riguardano sia i dipendenti diretti di Coopsette ancora senza lavoro, sia i lavoratori di Methis e Teleya, rami d’azienda di Coopsette finiti anch’essi nella liquidazione, che hanno di recente manifestato una forte preoccupazione per il futuro che si prospetta una volta scaduti i rispettivi ammortizzatori sociali, dal momento che le offerte di acquisizione delle aziende attualmente in campo non appaiono adeguatamente sostenute dalla cooperazione”.

“Oggi, rispondendo in aula alle mie domande, l’Assessora Palma Costi ha dato gli ultimi aggiornamenti sulla situazione. Coopsette si trova da inizio 2017 con 247 dipendenti; cinque sono fuori regione, 51 sono di Teleya, 51 di Methis e 140 rientrano nel comparto edilizia – prosegue la consigliera del PD – Per i lavoratori di Methis è prevista la cassa in deroga regionale per 4 mesi in continuità con la CIGS ministeriale scaduta il 28 febbraio. Per tutti gli altri 186 addetti del comparto edilizia e di Teleya è prevista invece la CIG in deroga regionale per quattro mesi in continuità con la CIGS ministeriale scaduta il 30 novembre 2016. Al termine dei periodi di CIG in deroga regionale (il 30 giugno per Methis, il 31 marzo per gli altri 186 dipendenti dell’edilizia e di Teleya) resteranno in forza a Coopsette solamente gli addetti necessari all’ordinario svolgimento delle attività liquidatorie”.

“Per il personale operante nel ramo aziendale Teleya e in quello edile è già stata avviata una procedura di licenziamento collettivo che prevede la cessazione dei rapporti di lavoro 31 marzo. Mentre per il ramo d’azienda Methis, se non andasse a buon fine il processo di cessione di ramo d’azienda, si prevede la cessazione dei rapporti di lavoro al termine della CIG in deroga regionale al 30 giugno. I procedimenti di licenziamento collettivo avviati coinvolgono pertanto 217 addetti su 237. Rispetto alle offerte di acquisto dei rami aziendali, nonostante l’esperimento di una procedura di evidenza pubblica terminata il 15.2.2017 relativa ai rami Teleya e Methis, non si sono ad oggi concretizzate offerte di acquisto. Complessivamente sono stati oltre 180 i lavoratori provenienti dal gruppo Coopsette che hanno avuto accesso alle misure realizzate nell’ambito del Piano di intervento promosso dalla nostra Regione per favorirne il reinserimento lavorativo. Alla scadenza degli ammortizzatori, i lavoratori fuoriusciti usufruiranno della Naspi e saranno presi in carico dall’Agenzia Regionale del Lavoro attraverso la sottoscrizione dei patti personalizzati necessari ad intraprendere un percorso di formazione finalizzato alla ricollocazione lavorativa. L’obiettivo è la rioccupazione”.

“Regione e amministratori locali del territorio reggiano coinvolto da questa gravissima crisi di settore – conclude Mori – stanno lavorando alla condivisione, insieme alle associazioni di categoria e alle organizzazioni sindacali di un patto territoriale per l’occupazione (in linea con il patto per il lavoro regionale)”.