La dichiarazione del presidente del gruppo PD Stefano Caliandro, in occasione della commemorazione a Bologna della strage del 2 agosto 1980.

Il 2 Agosto 1980 rappresenta una data fondamentale nel calendario laico del nostro Paese, una ferita che non potrà mai rimarginarsi. La devastazione alla Stazione che ha sconvolto la vita delle famiglie degli 85 morti e dei 200 feriti, rappresenta il più grave attentato alla Democrazia tra i tanti che sconvolsero l’Italia in quel tormentato periodo storico.

Lidia Secci, moglie del primo presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime, ci ha spiegato che “le vittime sono scomode”, quasi a voler darci la rappresentazione autentica di quanto difficile sia stato e continui ad essere l’attività incessante dell’Associazione dei Familiari nella richiesta di verità e giustizia. Sono infatti stati individuati e condannati gli esecutori materiali, ma non vi è ancora chiarezza sui mandanti né sui depistaggi che negli anni hanno trasformato in un calvario il percorso giudiziario di ricostruzione dei fatti accaduti e di accertamento delle responsabilità.

Come gruppo Pd in Assemblea Legislativa abbiamo da mesi approvato una Risoluzione con la quale chiediamo di dare risposte di verità e giustizia alle richieste dai familiari di questa e delle altre stragi di quell’oscuro periodo della nostra Repubblica, ottemperando alle giuste richieste di risarcimento alle famiglie delle vittime. Solo attraverso il riconoscimento di quelle sofferenze, solo colmando le inadempienze di uno Stato troppe volte assente, silente e distante, potremo restituire dignità e rispetto al ricordo delle vittime, ai dolori delle famiglie e della Città di Bologna, al decoro e al prestigio delle nostre Istituzioni.