DICHIARAZIONE DI STEFANO CALIANDRO

PRESIDENTE GRUPPO PD ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA

 “Dall’ufficio legislativo dell’Assemblea siamo stati messi al corrente del mancato recepimento nell’ordinamento regionale della normativa nazionale che regola le elezioni regionali, in particolare della legge numero 165 del 2004 che allarga la possibilità di andare a votare nei sei giorni successivi i sessanta dalla scadenza della legislatura. Abbiamo già coinvolto i principali Gruppi dell’opposizione, Lega e Movimento 5 stelle, che hanno condiviso la necessità di affrontare questo che è un passaggio tecnico. Cosa che faremo in Aula nel momento in cui saremo chiamati a discutere proposte di adeguamento della normativa regionale. Sia chiaro, infatti, che ciò di cui si sta discutendo in Assemblea legislativa non è fissare la data del voto bensì il mero recepimento di una normativa nazionale, né in questa discussione è coinvolta la Giunta. Per questo appaiono ancor più strumentali le dichiarazioni di esponenti politici emiliano-romagnoli della maggioranza di Governo che parlano di presunte volontà di far slittare in avanti le urne. Vedono ciò che non esiste e quindi parlano a sproposito, a differenza dei ragionamenti fatti dai loro colleghi in Assemblea legislativa. Noi siamo per il principio di legalità, secondo il quale le leggi si applicano. Dopodiché, se è il ministro Salvini che vuole cambiare le regole e fissare lui la data delle urne, lo faccia: ci adegueremo, per noi il giorno in cui si andrà a votare non è certo un problema”.