Ok unanime alla risoluzione Pd che impegna la Giunta a prevedere che nel FSE sia inserita l’intera storia clinica del paziente

Con un investimento di quasi 15 milioni di euro per il biennio 2020-21, l’Emilia-Romagna per prima in Italia ha accelerato sull’implementazione e la diffusione automatica del Fascicolo Sanitario Elettronico, strumento fondamentale in un’ottica di digitalizzazione della sanità e di innovazione e semplificazione dei servizi al cittadino. “Un bel salto in avanti, che dipende anche dalle nuove sfide che la pandemia ci ha costretto a fronteggiare – commenta la Consigliera regionale Pd Nadia Rossi che annuncia –  Un intervento che però è solo un primo passo verso una maggiore tutela della salute degli emiliano-romagnoli: con l’atto di indirizzo, di cui sono prima firmataria, approvato all’unanimità dall’Assemblea Legislativa abbiamo infatti impegnato la Regione a proseguire nel potenziamento del servizio, garantendo che all’interno del Fascicolo siano contenuti i dati completi e l’intera storia clinica dei pazienti, compresi esami e visite effettuate anche in strutture private e in altre regioni”.
Grazie al Fascicolo Sanitario Elettronico è sempre disponibile in forma protetta la documentazione sanitaria dei cittadini, consultabile, nel rispetto della privacy, con l’utilizzo di credenziali personali.

“Per una maggiore efficacia di questo sistema digitale è centrale la completezza della documentazione e quindi la possibilità per ognuno di avere sempre a disposizione la propria autobiografia medica digitale, ancor più necessaria in situazioni di emergenza. Fino ad oggi risultano caricati in automatico solo i documenti prodotti da strutture pubbliche o private convenzionate del Servizio Sanitario Regionale. Sono esclusi tutti i referti e gli esami realizzati privatamente in strutture non convenzionate. Strutture che costituiscono una parte importante del complessivo sistema sociosanitario del Paese. – richiama la consigliera Nadia Rossi, che sottolinea come questa sia – Una lacuna da colmare, considerato che i pazienti si spostano per ricevere cure e non sempre hanno le competenze per provvedere ad aggiornare autonomamente il proprio Fascicolo, penso ad esempio ai meno tecnologici. La nostra Regione è sempre stata all’avanguardia sia rispetto all’organizzazione e gestione sanitaria, sia rispetto alla digitalizzazione. Con le novità che chiediamo avrà ancora una volta un ruolo fondamentale per la modernizzazione del Paese e per la produzione di buone pratiche al servizio delle cittadine e dei cittadini”.