La notizia della maxi operazione “Free Credit”, scattata all’alba di oggi e che vede Rimini al centro di una vastissima rete di reati finanziari di stampo fraudolento per somme pari a 440 milioni di euro, lascia sbigottiti. Si profilano crimini davvero odiosi, soprattutto considerato il grave momento di difficoltà che investe lavoratori, aziende e famiglie. Le frodi infatti si riferiscono ai fondi stanziati dal Governo con il decreto rilancio, destinato alla ripresa post-covid. È inaccettabile che mentre il Paese fa sacrifici per ripartire, ci siano professionisti ed imprenditori che si mettono a servizio della delinquenza o ne sono principali artefici: un’ulteriore dimostrazione dell’importanza di combattere quella “zona grigia” che da anni attanaglia la nostra società perpetrando crimini a danno dei singoli e della collettività.

L’aspetto che, in questa vicenda, merita un plauso ed un ringraziamento è la tempestività ed accuratezza delle indagini delle Forze dell’Ordine, in particolare del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Rimini, coordinato dalla Procura della Repubblica di Rimini, che con un’operazione su larga scala che ha coinvolto 44 reparti territoriali competenti, è intervenuta per contrastare la maxi frode.

 

Nadia Rossi, Consigliera Pd Assemblea Legislativa Emilia-Romagna