La consigliera regionale riminese interviene sulle recenti polemiche sollevate dalla Lega Nord.

“Risulterebbe un errore grossolano fermare un processo decisivo per il tessuto sociale ed imprenditoriale del territorio, come il referendum per la fusione dei comuni di Montecolombo e Montescudo”. Non usa mezzi termini la consigliera regionale Nadia Rossi, intervenendo sulle recenti dichiarazioni del rappresentante locale della Lega Nord Alex Stacchini.

“Le fusioni tra comuni –ricorda Rossi- beneficiano di incentivi economici. Tanto le norme statali quanto quelle regionali riservano premialità a quella che il legislatore considera un processo in grado di fornire risposte ad una necessaria razionalizzazione della spesa ed efficientamento della gestione dei servizi per il cittadino, specie nei piccoli comuni. Inoltre, per i primi cinque anni di vita i nuovi Comuni saranno esenti dai vincoli del Patto di stabilità”

La Regione Emilia-Romagna investe sui processi di fusione: sono previsti infatti contributi regionali in conto capitale pari a 92 mila euro all’anno per 15 anni oltre ad un ulteriore contributo, a titolo di compartecipazione alle spese iniziali, di 120 mila euro all’anno per i primi tre anni cui si aggiungerà un contributo statale annuale di circa 235 mila euro per un decennio.

“Proseguiamo nel nostro lavoro a fianco dei Comuni e degli amministratori –conclude la consigliera riminese- perché consideriamo prioritari i percorsi di aggregazione e riorganizzazione nelle politiche regionali, per dare risposte migliori ai cittadini e alle imprese. Mi auguro che, al di là del caos creato dalle notizie emerse degli ultimi giorni, i cittadini colgano il valore dell’appuntamento referendario di domenica e che non manchino di far sentire la propria voce su un processo che sarà in grado di impattare in materia concreta sullo sviluppo economico del territorio”.