La soddisfazione del Presidente del Gruppo Pd in Assemblea legislativa Stefano Caliandro: “Nell’Alto Reno potrebbe essere solo il primo passo per altre fusioni”.

“Ieri i cittadini di 6 comuni della Regione hanno votato Sì ai referendum per la fusione dei loro municipi: Porretta Terme e Granaglione in provincia di Bologna, Montescudo e Monte Colombo in provincia di Rimini e Zibello e Polesine Parmense in provincia di Parma. Un risultato che infonde fiducia e spiega come visioni politiche innovative e volte al futuro trovino consenso e condivisione tra i cittadini.

Sull’Appennino bolognese il voto è stato particolarmente significativo per l’alta affluenza, purtroppo rara di questi tempi: a Porretta ha votato il 43,64% degli aventi diritto (93,14 % per il Si) e a Granaglione addirittura il 64,17% (con un 63,04% a favore della fusione).
Significativo anche il nome indicato dai cittadini (Alto Reno Terme) che ci invitano con questa scelta a guardare a una zona più ampia, che abbraccia altri territori della montagna e potenzialmente lascia il margine ad ulteriori fusioni di Comuni nell’Alto Reno. Solo così – credo – questi territori potranno tornare ad essere attrattivi e riusciranno a valorizzare economia e turismo della montagna.

Tanti avevano dei dubbi sul risultato di questi referendum consultivi. Invece ancora una volta i cittadini hanno guardato al futuro ed hanno scelto la strada più coraggiosa, confermando la volontà riformatrice della Regione Emilia-Romagna
Adesso tocca a noi: la Regione infatti, dopo aver approvato nel febbraio scorso il progetto di legge sulla fusione, procederà all’istituzione dei nuovi Comuni che nasceranno nel 2016”.