Il commento della Presidente della Commissione Scuola in Regione. “In arrivo anche 24milioni di euro per migliorare le connessioni negli istituti scolastici”

“Quest’anno a maggior ragione la giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza deve farci riflettere per non lasciare indietro nessun bambino e ragazzo i cui diritti sono stati messi a dura prova dalla pandemia”. A dirlo è la Presidente della Commissione Scuola in Regione Emilia-Romagna Francesca Marchetti. “Credo sia necessario oggi più che mai pensare ad una nuova strategia politica che rimetta al centro il diritto dei i diritti delle nuove generazioni e le accompagni in un futuro oltre il Covid-19. L’ho detto fin dall’inizio delle legislatura è necessario che la politica e le istituzioni, mostrino lungimiranza investendo su un piano straordinario per l’infanzia e l’adolescenza che intervenga con un approccio sistemico che raccolga le esigenze dei nostri bambini”.

La Commissione Scuola in Regione proprio in questi giorni ha fatto il punto sulla scuola emiliano-romagnola e su come studenti, famiglie e personale scolastico stanno vivendo la seconda ondata di Coronavirus. “Proprio nella seduta di giovedì siamo confrontati insieme all’assessore regionale Paola Salomoni e al direttore scolastico regionale Stefano Versari sul futuro del mondo scolastico in tempi di pandemia. — spiega la Presidente Marchetti —Stiamo lavorando a stretto contatto con il mondo della scuola, per essere al fianco dei nostri studenti in questo momento complicatissimo. Il futuro della scuola è la nostra priorità. La didattica a distanza non è certo facile e il nostro obiettivo è quello di tornare in presenza, ma dobbiamo garantire il meglio per la salute di tutti e nel frattempo offrire un’offerta formativa di qualità”.

 

Proprio a riguardo Marchetti ha concluso: “la Regione Emilia-Romagna ha messo in campo azioni per ridurre il divario digitale e le difficoltà di connessione. Abbiamo messo a disposizione nuovi 800 computer per gli studenti, e destineremo 24 milioni di euro per collegare alla rete in fibra ottica tutti i plessi scolastici delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado non ancora raggiunti dalla banda ultra-larga. In provincia di Bologna verranno coinvolti 206 istituti, 51 dei quali nel circondario imolese. In questo momento le tecnologie rappresentano uno strumento essenziale e dotare le scuole di connessioni veloci e efficaci ci permette di garantire il meglio ai nostri studenti, con l’obiettivo di continuare la battaglia contro il virus e riportare la scuola alla didattica in presenza. Sarà necessario anche rafforzare l’impegno per il supporto agli studenti con disabilità e problemi cognitivi, oltre all’importanza della socialità e la gestione dei contagi”.