Ambiente e agricoltura, azioni per ridurre e superare l’utilizzo del glifosato, come previsto dal Piano nazionale glifosato free. Dibattito in Assemblea Legislativa, Palma Costi: “Puntiamo sulla ricerca per consentire agli agricoltori di sostituire l’erbicida con prodotti più sostenibili ma altrettanto efficaci e a prezzi accessibili”

 

In Assemblea Legislativa una risoluzione presentata da Europa Verde è stata condivisa con la maggioranza dopo la sua rimodulazione e ha aperto il dibattito sull’utilizzo del glifosato in agricoltura e nelle aree extragricole. Si tratta dell’erbicida più diffuso al mondo ma i cui effetti sulla salute umana sono ancora in fase di approfondimento ed autorizzata dalla Commissione Europea fino al 2022.

“Questa Regione – è intervenuta in aula la consigliera del Partito Democratico Palma Costi, che ha sottoscritto il documento riformulato – si è sempre mossa seguendo un principio di precauzione in materia di utilizzo di pesticidi. A fronte di evidenze scientifiche si è attivata per il controllo della sostanza nelle acque. Inoltre, dal 2015, ha avviato misure volte a ridurre l’uso del glifosato in ambito agricolo e soprattutto  nell’ambito urbano frequentate dai cittadini e dai gruppi vulnerabili”.

“La Regione da molti anni promuove l’applicazione dei Disciplinari di Produzioni integrate al fine di razionalizzare e diminuire l’uso del glifosato e di altre sostanze. Per noi è essenziale continuare a sostenere le produzioni integrate , utilizzando anche le risorse europee e il nuovo PSR, e soprattutto investire risorse adeguate sulla ricerca. Dobbiamo infatti riuscire a consegnare agli agricoltori le alternative efficaci quanto il glifosato, ma meno impattanti sull’ambiente e la salute e competitive anche sul prezzo” sottolinea la consigliera Costi.

“Aggiungiamo però che è opportuno evitare l’uso di questo diserbante negli ambienti urbani frequentati maggiormente dai cittadini, in particolare i bambini, come parchi e aree verdi” conclude Palma Costi.