Per sostenere l’economia tunisina dopo gli attentati terroristici che hanno duramente colpito il Paese, il Parlamento Europeo ha valutato positivamente la possibilità di autorizzare, nel biennio 2016-17, l’import extra a tasso zero di complessive 70mila tonnellate di olio d’oliva dalla Tunisia.

Come dichiarato dal Ministro Maurizio Martina, per l’Italia ci sono due questioni tecniche fondamentali da parte agricola che fanno la differenza fra la gestione ordinata di una scelta di questo tipo e la ‘non gestione’ cruciali nei passaggi operativi dell’aumento dell’import UE di olio d’oliva: si tratta della suddivisione del contingente extra del prodotto in quote mensili e della garanzia che questo aumento si possa gestire con un regolamento a parte rispetto a quello che attualmente definisce le 56mila tonnellate di olio dalla Tunisia previste dall’accordo bilaterale.

Sul tema Manuela Rontini, Consigliera regionale PD, ha depositato una risoluzione in Regione, sottoscritta anche da altri colleghi del PD e di SEL ed approvata oggi dalla Commissione Politiche Economiche. “Sottolineiamo innanzitutto che ciascuna modifica dei meccanismi che regolano l’interscambio di prodotti agricoli, anche a seguito di interventi di sostegno a favore di Paesi interessati da gravissime crisi di carattere politico, economico e umanitario, deve comunque essere valutata e contestualizzata sotto diversi punti di vista, per evitare che possa provocare significativi problemi a specifici comparti produttivi”.

“Per noi conta primariamente tutelare la qualità dei prodotti made in Italy; in Emilia-Romagna ci sono circa 3.100 ettari di oliveti in produzione, pari allo 0,27% del totale nazionale, e si contano due denominazioni di olio d’oliva DOP: Brisighella e Colline di Romagna. – riporta Manuela Rontini – L’olio d’oliva di alta qualità emiliano-romagnolo va quindi promosso anche con l’obiettivo di sostenere una coltura caratterizzata da una forte valenza ambientale e paesaggistica e in grado di favorire la permanenza di una agricoltura sostenibile anche in zone marginali di collina. Rivolgiamo quindi alla Regione l’invito a sollecitare il Governo italiano per approvare un accordo con le autorità tunisine che preveda tutte le clausole necessarie a garantire la massima tracciabilità del prodotto importato e a evitare la saturazione del mercato oltre alle frodi e contraffazioni”.

ALLEGATO
Risoluzione per impegnare la Giunta a sollecitare il Governo affinché, in accordo con le autorità tunisine, vengano rafforzate le clausole volte a garantire la tracciabilità e la trasparenza dell’origine dell’olio proveniente dalla Tunisia a regime agevolato, e affinché vengano contrastate le frodi nel mercato dell’olio di oliva, favorendo, inoltre, interventi a sostegno dell’economia tunisina. (16 03 16) A firma dei Consiglieri: Rontini, Bagnari, Pruccoli, Serri, Torri, Caliandro, Rossi Nadia, Lori