Il Covid Intensive Care, il polo di riferimento nazionale che la Regione Emilia-Romagna ha progettato e finanziato per realizzare una rete di terapie intensive da 146 posti letto destinata ai pazienti Covid ma non solo, sta diventando realtà. Il progetto prevede lavori su sei differenti strutture a livello regionale: l’Ospedale Maggiore di Parma, il Policlinico Sant’Orsola e l’Ospedale Maggiore a Bologna, il Policlinico e l’Ospedale Civile di Baggiovara a Modena infine l’Ospedale Infermi a Rimini.

La consigliera regionale Pd Nadia Rossi commenta l’inaugurazione della prima sede, operativa già da questo mese, a Rimini: “Il nostro territorio è stato severamente colpito e l’organizzazione socio-sanitaria si è dovuta adattare in tempi rapidi alle nuove richieste. A partire dall’Ospedale Infermi, il cui personale è stato messo a dura prova e a cui dobbiamo essere grati, potremo mettere a frutto quanto imparato e rendere disponibili le competenze acquisite alla rete regionale e nazionale. L’emergenza sanitaria che sta via via ridimensionandosi, dopo lunghe ed estenuanti settimane, deve necessariamente esserci di insegnamento. Lo dobbiamo in primo luogo a chi, con la propria professionalità e il proprio lavoro, ci ha permesso di superare questa fase. Investire sulle terapie intensive per essere pronti alle eventuali sfide che ci riserverà il futuro è la strada più efficace per guardare al futuro e rafforzare il sistema sanitario pubblico è lo strumento con cui dobbiamo approcciarci al tema. La nostra Regione ha fatto, con la collaborazione delle Aziende Sanitarie Locali, un investimento importante che non è solo limitato a quello finanziario – 26 milioni di euro, fondi regionali, statali già a disposizione della Regione Emilia-Romagna, donazioni e attrezzature dedicate fornite dalla Protezione civile nazionale – ma anche e soprattutto sulle competenze e le eccellenze di cui disponiamo”.