Fabbri e Zappaterra: “40.000 abitazioni vuote in provincia di Ferrara, sosteniamo i servizi e l’economia nei territori fragili”

 

“Il bando regionale, pubblicato appena una settimana fa, per sostenere economicamente i giovani che intendono comprare la loro prima casa nell’appennino emiliano sta riscuotendo un enorme successo. Per questo mi chiedo, è possibile estenderlo anche alle aree interne pianeggianti come quelle del Basso Ferrarese?”. A chiederselo, con una interrogazione alla Giunta della Regione sottoscritta anche dalla capogruppo Marcella Zappaterra, è il consigliere Pd Marco Fabbri.

“La Regione dedica molte iniziative per evitare lo spopolamento e l’impoverimento dei servizi in montagna. Ma tra le aree più fragili, quelle cosiddette interne che in base a specifici fattori sociali ed economici sono individuate soprattutto nelle zone appenniniche, ovvero l’Alta Valmarecchia, l’Appennino Emiliano e l’Appennino Piacentino-Parmense, compare anche il Basso Ferrarese. Sono luoghi destinati ad attenzioni che possiamo definire “speciali” anche attraverso la programmazione 2021-27 dei fondi europei” ripercorre Marco Fabbri.

Questo focus è rafforzato dai dati sviluppati dal Servizio statistica della Regione, che mostrano che i comuni con una maggiore fragilità potenziale sono localizzati ai confini regionali con addensamenti, soprattutto, nell’Appennino piacentino, parmense e nel Basso ferrarese, e lungo tutta la fascia di crinale appenninica, come si legge anche nell’interrogazione. “Qui, la bassa densità demografica e il progressivo invecchiamento della popolazione, hanno comportato deficit infrastrutturali e nei collegamenti, oltre a difficoltà nel fare impresa e quindi nella domanda di lavoro. Per questo servono interventi significativi” sottolinea il consigliere comacchiese.

“Il tema delle periferie è centrale rispetto all’azione della Regione. In una realtà come quella della nostra provincia è evidente che da un lato bisogna rafforzare i servizi sul territorio per evitare che i giovani rimasti tendano a traferirsi nei centri urbani meglio serviti e dall’altro che i residenti storici, soprattutto quelli anziani, possano accedere a servizi essenziali. È una questione di giustizia sociale per come la vedo io” sottolinea la consigliera e capogruppo Pd Marcella Zappaterra.

“Nell’area interna del basso ferrarese, negli oltre 2600 km quadrati della provincia di Ferrara, risultano esserci oltre 40 mila unità abitative non occupate. Qui il fenomeno dello spopolamento risulta sempre più evidente e con indici simili a quelli delle aree montane, per questo mi auguro che strumenti efficaci come il bando montagna siano estesi anche alle nostre località più fragili”.