La pericolosità della SS 309 allarma Paolo Calvano e Marcella Zappaterra. I consiglieri ferraresi interrogano la Giunta.

L’ennesimo incidente mortale sulla SS 309 Romea, considerata la strada più pericolosa d’Italia, ha alimentato nuovamente i dibattiti su quello che si può o non si può fare per evitare queste tragedie. I consiglieri regionali Paolo Calvano e Marcella Zappaterra hanno deciso di interrogare la Giunta sul tema.

“Consapevoli dell’impegno che la Regione ha sempre profuso per le arterie stradali chiediamo alla Giunta se si è già attivata o se intende attivarsi nei confronti di ANAS, per sapere la tipologia di interventi previsti e soprattutto le loro tempistiche di attuazione sulla SS Romea – dicono –. In quanto la tempistica d’intervento non è secondaria, anche a fronte della riapertura di un grosso polo produttivo nel Comune di Codigoro, che genererà nei prossimi mesi, nuovo traffico veicolare “leggero e pesante” e che avrà un notevole impatto sulla viabilità della SS Romea”.

 Le preoccupazioni dei consiglieri sull’asse viario tra l’Emilia-Romagna e il Veneto si sono notevolmente intensificate anche visto l’ennesimo incidente mortale, nel tratto della SS 309 tra Ravenna e Ferrara che è costato la vita a due persone.
“La strada statale Romea costituisce un importantissimo fulcro per le provincie di Ravenna, Ferrara, Rovigo, Padova e Venezia attraversando da sud verso nord i lidi Ravennati, le Valli di Comacchio, il delta del Po e lambendo infine tutta la parte meridionale della laguna di Venezia superando Po, Adige, Brenta e numerosi canali artificiali – spiegano –. Detto ciò rappresenta, per il numero di incidenti, anche uno dei punti più pericolosi della Regione Emilia Romagna. Da tempo i Sindaci della provincia di Ferrara, chiedono ad ANAS, in quanto gestore dell’infrastruttura, urgenti interventi di messa in sicurezza della strada”.

I consiglieri Calvano e Zappaterra ribadiscono l’attenzione che in questi anni la Regione ha posto sulla SS 309.
“La Regione Emilia-Romagna ha sempre vigilato affinché venissero eseguiti gli interventi di adeguamento e messa in sicurezza delle strade del territorio – confermano –, è pertanto necessario che tale arteria sia messa in sicurezza e sono doverosi, in tempi celeri, interventi di ANAS in materia”.