Manuela Rontini (PD) “Un passo verso la corretta gestione della risorsa fluviale”

Come annunciato nei giorni scorsi dagli Assessori regionali Paola Gazzolo (Politiche ambientali e Difesa del territorio) e Raffaele Donini (Infrastrutture e Programmazione territoriale), l’Emilia-Romagna ha aderito alla Carta nazionale dei contratti di fiume.

Questa è una buona notizia. – commenta con soddisfazione la Consigliera regionale PD Manuela Rontini Con un’interrogazione presentata a fine agosto avevo sollecitato la Regione proprio in tal senso, partendo anche dal riconoscimento che in Emilia-Romagna erano già state realizzate positive esperienze di questo tipo. Penso a quella del fiume Lamone – che attraversa Brisighella, Faenza, Russi, Bagnacavallo e sfocia a Marina Romea – nata grazie alla spinta di associazioni quali l’Associazione delle Erbe palustri di Villanova e GeoL@b onlus. Penso anche al lavoro della neonata Associazione Amici del fiume Senio che si è mobilitata raccogliendo l’interesse di centinaia di persone attorno al ‘loro’ fiume e promuovendo attività capaci di unire salute e svago”.

I Contratti di fiume sono processi di programmazione negoziata e partecipata vòlti al contenimento del degrado eco-paesaggistico e alla riqualificazione dei territori dei bacini e sottobacini idrografici. Si sostanziano quindi come accordi multisettoriali e multilivello derivanti da procedimenti continui di negoziazione tra le Pubbliche Amministrazioni e i soggetti privati, siano essi imprese o associazioni, coinvolti a diversi livelli territoriali.

Ora, con l’adesione della Regione, si concretizza una visione più ampia e completa di questo fenomeno. I contratti di fiume sono utili strumenti di concertazione delle decisioni operative per uscire dalla logica della gestione dell’emergenza e del rischio idrogeologico. – commenta Rontini, che ricopre il ruolo di Presidente della Commissione Territorio e Ambiente dell’Assemblea Legislativa – L’obiettivo cui tendere, ad ogni livello, deve essere infatti quello della corretta gestione, della programmazione degli interventi e degli usi compatibili della risorsa fluviale”.