Il relatore del progetto di legge, il consigliere PD Mirco Bagnari, illustra i principali emendamenti approvati ieri in Commissione Territorio, ambiente, mobilità

 Il progetto di legge sulla ciclabilità, il primo in Emilia-Romagna, è stato al centro ieri dei lavori della Commissione territorio, ambiente, mobilità della Regione, ultimo passaggio prima di approdare in Assemblea Legislativa per il voto finale.

“Abbiamo accolto una serie di suggerimenti provenienti all’udienza conoscitiva dello scorso mese con associazioni e realtà del settore e dalla discussione politica con tutte le forze che rappresentato l’Assemblea regionale – ha dichiarato il relatore del progetto di legge, il consigliere del PD Mirco Bagnari –  La legge, nel promuovere lo sviluppo della ciclabilità urbana ed extraurbana, vuole dedicare attenzione anche al tema delle energie rinnovabili applicate alla mobilità ciclabile. La programmazione delle azioni e degli interventi per la ciclopedonalità viene considerata parte integrante dei Piani Urbani della mobilità sostenibile (PUMS) con lo scopo di promuovere modalità di trasporto sostenibile in ambito urbano attraverso l’aumento della sicurezza stradale, in particolare degli utenti vulnerabili, garantendo la sostenibilità ambientale e la riduzione delle emissioni nocive, puntando all’impegno degli Enti Locali a presidiare adeguatamente dal punto di vista tecnico e garantendo il coordinamento degli interventi di settore”.

“La ciclabilità dunque assume un ruolo rilevante nella pianificazione complessiva della mobilità – prosegue Bagnari – al fine di soddisfare le esigenze di mobilità quotidiana delle nostre città e dei nostri territori. Attraverso strategie mirate di sostegno agli investimenti e di integrazione con le altre modalità di trasporto come il bus e la ferrovia, la mobilità ciclabile avrà un ruolo fondamentale nella riduzione delle auto in circolazione con notevoli benefici sulla qualità dell’aria e sulla salute dei cittadini. La Regione promuoverà accordi con Enti locali, Ufficio scolastico regionale e soggetti pubblici e privati per realizzare progetti diretti a favorire iniziative di mobilità sostenibile e a realizzazione di percorsi protetti per gli spostamenti” .

“Vogliamo dare una visione ampia e inclusiva della Rete delle Ciclovie Regionali, una rete che comprenderà ciclovie turistiche europee e nazionali, sarà collegata a piste ciclabili locali e potrà arricchirsi di nuovi percorsi. Verranno recuperati tratti spezzati, tracciati ferroviari dismessi e l’intenzione è quella di creare le condizioni per la maggiore fruizione in sicurezza anche degli argini dei fiumi e dei torrenti dando completezza ai percorsi e incentivando la mobilità anche su percorsi di media distanza”.

“Un’altra novità che abbiamo introdotto è la sperimentazione dei registri per la marcatura come azione di contrasto ai furti, a cui la Regione darà supporto fornendo delle linee guida per far sì che ci sia un approccio unitario e omogeneo – prosegue Bagnari – Ulteriore elemento innovativo è stato l’accoglimento di tre nuove figure di rappresentanza al Tavolo regionale della ciclabilità: un rappresentante di utenti e consumatori, un rappresentante delle associazioni imprenditoriali, un rappresentante delle associazioni delle persone diversamente abili”.

“Ora il progetto di legge è pronto per approdare in Assemblea Legislativa per il voto – conclude Bagnari – Stiamo lavorando per fare della mobilità ciclabile un ambito di intervento qualificante e importante per le politiche ambientali e turistiche  della nostra Regione in una chiave ancor più sostenibile e innovativa”.