Con una Risoluzione votata in Assemblea Legislativa Luciana Serri chiede di valorizzare le azioni già intraprese dalla Regione, di concerto con gli enti locali, le istituzioni storiche, le realtà territoriali, le rappresentanze economiche, le istituzioni scolastiche, le associazioni culturali e di volontariato, ampliandone anche la platea, per il potenziamento delle ricadute turistiche sul sistema economico

Avviare il percorso per la candidatura della Linea Gotica a “Itinerario Culturale europeo” e per il Marchio “del patrimonio Europeo”, sono le proposte avanzate dalla Presidente delle Politiche economiche Luciana Serri attraverso una Risoluzione presentata in Assemblea (votata in Aula da Pd, Sel, M5s e Lega nord) che chiede di coinvolgere anche le altre regioni interessate dal passaggio del fronte appenninico del secondo conflitto mondiale.

Nel documento, illustrato da Serri, si chiede alla giunta di “valorizzare le azioni già intraprese dalla Regione, di concerto con gli enti locali, le istituzioni storiche, le realtà territoriali, le rappresentanze economiche, le istituzioni scolastiche le associazioni culturali e di volontariato, ampliandone anche la platea, per il potenziamento delle ricadute turistiche sul sistema economico, facendosi promotore con azioni celebrative, promozionali, di identificazione e riconoscibilità, di diffusione a livello regionale degli eventi e iniziative locali”.

La risoluzione chiede in particolare, di porre attenzione al “patrimonio di democrazia e libertà, costantemente alimentato dalla Linea Gotica come uno degli elementi chiave per analizzare e affrontare la complessità che permeano il vivere e il futuro delle regioni d’Europa”. Il programma degli ‘Itinerari culturali europei’, si legge ancora nel documento, “ha lo scopo di fare emergere un patrimonio culturale comune che si snoda attraverso i Paesi europei, coerentemente con i valori fondamentali del Consiglio d’Europa”. Serri (che ha presentato insieme a Mirco Bagnari un emendamento, poi approvato) chiede inoltre “di riservare l’attenzione dovuta al valore, al profondo significato storico e alle opportunità offerte in tema di promozione territoriale e socio economica a questa iniziativa in sede di definizione del Programma regionale per la montagna in corso di approvazione e nella successiva fase di attuazione attraverso il finanziamento di azioni materiali ed immateriali di valenza regionale e di assegnare il giusto rilievo strategico a questo progetto nel futuro dibattito che verrà aperto per la programmazione dei Fondi Strutturali post 2020”.

“I tempi sono ormai ampiamenti maturi per un salto di qualità – ha spiegato la consigliera Serri – il patrimonio storico può diventare volano per la valorizzazione dell’area appenninica che colleghi l’enorme ricchezza storico-culturale, pubblica e privata, materiale e immateriale, presente in Emilia-Romagna e metterla a sistema”, conclude Serri.